UE salva-rider

***di Massimo Marnetto, 21 gennaio 2022

Non più schiavi in bicicletta: la Commissione europea ha deciso che i rider – ma anche tutti gli altri lavoratori delle piattaforme di recapito – vanno assunti e non più considerati professionisti indipendenti. Eufemismo che cela la condizione di persone sole e senza tutele.

Un passo avanti decisivo per combattere lo sfruttamento indecente che i giganti del delivery consumano da anni sulla pelle di chi deve mettersi in bicicletta e portare pizze perché espulso dal precariato o licenziato. Con l’urgenza di sottrarsi alla povertà improvvisa. 

La direttiva sarà vincolante per gli stati membri, anche se con i tempi tecnici del recepimento. Ma questa svolta serve a far capire ai tanti euroscettici che la UE non è la sovra-burocrazia che passa il tempo a imporre il calibro delle zucchine. Spesso è l’ultima istanza dove i diritti trovano tutele.

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