Tradizione immorale

***di Massimo Marnetto, 8 giugno 2021 – Nella storia di Saman – la ragazza di origini pakistane strangolata per aver rifiutato un matrimonio combinato – quello che impressiona è la violenza delle usanze. Che travolge persino dell’istinto di protezione dei genitori nei confronti dei figli.

Questo abominio viene considerato inevitabile dalla famiglia di Saman, che preferisce la sua uccisione alla trasgressione di principi considerati inviolabili, perché imposti dalla tradizione. Ecco, quando per giustificare azioni sbagliate sento la frase “si è fatto sempre così…”, mi bolle il sangue dall’indignazione.

La tradizione non è un certificato di garanzia morale. Neanche quando è consolidata da religioni, spesso deposito di imposizioni arcaiche. Dove obbedienza e sofferenza sono sublimate a vantaggio di un’armonia superiore (la Perfezione) e di un risarcimento differito (il Paradiso).

Ben venga allora la laicità, che pone – qui e adesso – la questione del rispetto della persona e dei suoi diritti. Laicità che non vedo in contrapposizione con la spiritualità e la tradizione; ma invece come un arricchimento che offre – a convinzioni e convenzioni – l’occasione per sconsacrare la sofferenza.

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