Tennis e Covid. Ðjokovic iper campione, le regole per i comuni mortali e il rimbalzo del presidente serbo

di Ennio Remondino, 24 gennaio 2022

Premessa, chi scrive ama radicalmente la Serbia che ha vissuto da dentro in tutti i suoi drammatici anni Novanta oltre le bombe Nato. Due, giornalisticamente non ha mai saputo mettere assieme una riga su qualsiasi sport. Tre, non ha praticato il tennis ma quando vede giocare Novak Ðjocovic in tv si esalta. Date queste premesse, quando vede certe proteste a bordo campo, si dispiace e si arrabbia, con qualche parolaccia da scrivere solo in cirillico.
Nel frattempo in Australia la tennista ceca Voracova è stata fermata a Melbourne perché non in regola con le norme anti Covid, come Ðjokovic.

Il campione, il presidente serbo a sotto, quello australiano

Australian Open, super tennis e tanti soldi

L’Australian Open, uno dei quattro più importanti tornei della stagione tennistica, ci aiuta Gianluca Busilacchi, docente di sociologia economica all’Università di Macerata, sull’HuffPost. Con ben due soprannomi: «“Happy Slam”, nickname coniato da sua maestà Roger Federer per via del felice clima che si può percepire in queste settimane a Melbourne Park, e “Slam down-under”, per la collocazione geografica del continente australe rispetto alla visione occidentalocentrica di chi pensa di governare il mondo». Oltre ad una montagna di soldi, per Ðjokovic e per tutti.

Il No vax clandestino

Vaccino non vaccino, lui, il campione, non lo ha fatto ma non lo dichiara e per opportunità. La federazione tennistica australiana, potenza di soldi, diciamo per prendere per buona una dichiarazione medica di esenzione che il campione si porta in tasca, ma alla frontiera australiana, le regole e le leggi valgono per tutti e il visto di Ðjokovic decade non rispettando le regole su quanto dichiarato rispetto alle misure anti Covid, in quel continente molto severe.

Vaccino si vaccino no, visto si visto no

Una polemica che si trascina da giorni, con ricorsi giudiziari, e il campione costretto in quarantena in un triste ‘albergo sanitario’ di Melbourne, mentre la vicenda diventa ‘affare di Stato’. E qui ‘casca l’asino’: le dichiarazioni nazional popolari fuori misura.

Geopolitica d’alta quota (oltre i due metri di statura)

L’ingresso sulla scena del presidente serbo contro le autorità australiane, colpevoli di aver maltrattato il campione di Belgrado durante l’interrogatorio di 6 ore nell’aeroporto. Quello che sarebbe capitato ad ognuno di noi se avessimo dichiarato misure sanitarie anti Covid prescritte, senza avere la documentazione richiesta. «Eppure abbiamo visto un capo di Stato farsi alfiere di racchetta per far valere la sua idea di forza nazionalistica», rimarca il docente. Regole o non regole. Chi scrive ha vissuto tutti i vertici politici serbi da Milosevic in poi, tutti incontrati personalmente, meno l’attuale e arrabbiato Vucic, e non conoscendolo, mi limito allo stupore.

Le federazioni sportive arma politica

Due. Il pasticcio tra Federazione tennis e Governo australiano, dove una forzatura tira l’altra. La Federazione della racchetta che dà a Ðjokovic una esenzione per poter disputare il torneo, pur non essendo vaccinato. «Esenzione che, vale la pena ricordarlo, era seguita alla analisi anonima da parte di una doppia commissione medica». Ma il governo nazional populista al potere, forse a sua volta a caccia di clamore, contesta il visto d’ingresso nel paese legato alla singolare esenzione da vaccino. Muscoli offesi del serbo Vucic, contro muscoli australiani per esibire al mondo «che noi non facciamo favori a nessuno». Un pasticcio anche giuridico, che dovrà essere risolto lunedì dopo il ricorso di Ðjokovic, «ma da cui nessuno uscirà bene, qualunque sia l’esito».

Diritti, privacy, e doveri

Il diritto alla privacy di Nole. «Non sono obbligato a dire a nessuno perché chiedo l’esenzione medica». Ma la cosiddetta libertà individuale di scelta di non vaccinarsi, in una fase pandemica, invade libertà e diritti altrui e diventa dunque sopraffazione. «Non è consentita, come non è consentito guidare a 200 all’ora ubriachi e bendati, senza che nessuno si sogni di considerare questa ovvia regola una limitazione alle libertà individuali». Libertà e diritti individuali che trovano naturali vincoli dentro le norme di convivenza delle comunità. Facile, quasi ovvio. Sino a ieri.

Caro Novak Ðjokovic, perché tu si e noi no?

«Ðjokovic è uno dei tre più grandi tennisti di tutti i tempi insieme a Federer e Nadal probabilmente, a fine carriera sarà il più grande vincente della storia del tennis di ogni epoca», scrive chi di tennis ne sa. Ma in questa vicenda, «per l’amore ostinato dell’ideologia no-vax, ha distrutto completamente la sua immagine pubblica», scrive Busilacchi e lo pensano in molti. Chi è personaggio pubblico non solo non gode della privacy del comune cittadino ( onori e oneri della notorietà), ma è spesso simbolo ed esempio per gli altri.

Già detto sull’improvvida uscita del presidente serbo, a incasso di applausi in casa. Su Ðjokovic, il malinconico finale di carriera rispetto a chi, tra noi, segue lo sport e la sua stessa esaltazione. «Che non finisce mai soltanto dove rimbalza una pallina».

Articoli recenti:

  • Per uno sconto sul gas
    Come un vulcano piazzato ad est dell’Europa pronto ad esplodere, la crisi tra Russia e Ucraina minaccia di destabilizzare gli equilibri mondiali. E di provocare un forte tsunami sulla ripresa delle economie globali appena riemerse dai danni del covid. Gli Usa e tutte le più importanti cancellerie europee si sono mobilitate per trovare una soluzione diplomatica anche minacciando sanzioni, mentre l’Italia ha tollerato che un gruppo di imprenditori andasse da Putin col cappello in mano, per lucrare uno sconto sul gas.
  • Ex carcere segreto della CIA in Lituania utile per torture offresi
    Lo stato lituano metterà in vendita un grosso casale che era stato usato dalla CIA per imprigionare e torturare sospetti terroristi catturati durante le guerre che gli Stati Uniti stavano combattendo in Iraq e in Afghanistan. La struttura fuori Vilnius usata dagli Stati Uniti per imprigionare illegalmente e torturare sospetti terroristi durante la cosiddetta “guerra al terrore” tra il 2005 e il 2006. Per l’Italia la vergogna irrisolta di Abu Omar rapito a Milano.
  • Arma segreta nella crisi Ucraina con gli Usa al mercato del gas per disarmare Mosca
    Gli USA a caccia del gas che manca all’Europa. Il Qatar può sostituire la Russia come fornitore? Oltre il Qatar anche l’Australia, che potrebbe fornire ulteriori scorte di Gnl all’Europa. La partita in Europa è però bloccata con alcuni paesi restii a sanzionare Mosca, come la Germania, per via delle relazioni sull’asse Nord Stream 2.
  • Le ragioni di Putin
    Mentre ancora non si capisce se la temuta invasione russa dell’Ucraina costituisca una minaccia reale, oppure se si debba interpretare come una montatura di alcuni servizi segreti occidentali, la tensione ai confini sta crescendo. E si abbina ad ulteriori elementi di tensione presenti in Bielorussia, Kazakistan e altre ex repubbliche della defunta Unione Sovietica.
  • La crisi ucraina allarga l’Atlantico. Biden non convince l’Europa. La Germania fa i conti e dice ‘nein’
    La Germania in maniera diretta, la Francia a seguire e l’Italia più ‘coperta’, nel pieno delle elezioni presidenziali. I Paesi leader Ue a prendere la distanza da certi eccessi anti russi a sponda Nato. L’incontro online di Putin con le aziende italiane. Ma è Piero Orteca oggi ad essere particolarmente severo nei confronti del presidente Usa e della sua politica estera, «quasi a far rimpiangere Trump. E ce ne vuole». «La disastratissima politica estera di Biden, adesso, rischia di provocare ‘danni collaterali’ incontrollabili. Non solo ai nemici, potenziali o immaginari, ma anche e soprattutto agli amici».

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: