Telaio mentale

***di Massimo Marnetto, 21 settembre 2021

Nel mio telaio mentale, tesso i nessi. Cioè, unisco concetti che invece vengono spesso trattati separati tra loro. Come autostima-partecipazione: occorre riconoscersi capaci di pensiero critico accettabile, per esporsi con la parola pubblica. Molti amici acuti non vogliono scrivere ai giornali, perché pensano che il loro parere sia irrilevante.

Collegato a questo abbinamento, c’è anche il nesso conformismo-incolumità: quando mi esprimo, devo mettere in conto che il conformismo è violento. Cioè, non tollera – e reprime – chi espone il gruppo alla fatica di ridefinire valori e comportamenti consolidati. Altro nesso interessante è quello autostima-onestà: chi si considera capace di pensiero che suscita attenzione, non avrà bisogno di costosi status symbol per suscitare ammirazione indiretta e quindi si asterrà più facilmente da pratiche di arricchimento illecito.

Penso che tessere i nessi sia un buon esercizio di riflessione, quanto più i due poli dell’unione siano tra loro apparentemente distanti. A me, aiuta ad uscire dagli schemi tracciati da altri – e magari ben confezionati in ideologie mature – per trovare nuovi punti d’osservazione. Non è mancanza di rispetto per il pensiero storico, ma bisogno di esplorazione concettuale. E di forme più avanzate di consapevolezza.

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