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Per una nuova stagione di lotta per la Costituzione

Dal Coordinamento per la democrazia costituzionale ho ricevuto e pubblico un appello a non ridurre la vigilanza, premiata dai risultati del 4 dicembre 2016, contro persistenti “disegni reazionari e autoritari di mutamento delle nostre istituzioni” e l’appalesarsi di una “deriva autoritaria e presidenzialista, destinata anche a ridurre drasticamente il ruolo del Parlamento” (nandocan) ***La CostituzioneContinua a leggere “Per una nuova stagione di lotta per la Costituzione”

Perché nella politica ritorni il pensiero. Appello ai candidati e agli elettori

A conclusione ormai di questa brutta campagna elettorale, mi pare utile ricordare le indicazioni sottoscritte e pubblicate il 16 febbraio scorso da un  gruppo di personalità note e meno note della cultura, molte delle quali promossero i comitati per il NO al referendum costituzionale di due anni fa. L’appello propone ” quattro vie di radicaleContinua a leggere “Perché nella politica ritorni il pensiero. Appello ai candidati e agli elettori”

Per chi vuole davvero cambiare in Italia e in Europa

A conclusione ormai di questa brutta questa campagna elettorale, mi pare utile ricordare le indicazioni sottoscritte e pubblicate il 16 febbraio scorso da un  gruppo di personalità note e meno note della cultura, molte delle quali promossero i comitati per il NO al referendum costituzionale di due anni fa. L’appello propone ” quattro vie diContinua a leggere “Per chi vuole davvero cambiare in Italia e in Europa”

Intercettazioni, il partito trasversale degli inquisiti lavora per limitarne l’uso

Condivido tutto quello che scrive Beppe Giulietti nel post che segue, proposte comprese. Tranne forse l’inizio. Non è tanto il Parlamento che si appresta a votare la delega, quanto la maggioranza di governo che, a caccia di “numeri”, attende di avere nelle sue mani uno strumento di persuasione in più e ora magari anche qualcosa da dareContinua a leggere “Intercettazioni, il partito trasversale degli inquisiti lavora per limitarne l’uso”

Il governo alla conquista della Rai

***di Vincenzo Vita, aprile 2015* – Il progetto di riforma radiotelevisiva di Renzi è una vera e propria controriforma: un passo indietro di quarant’anni, a prima della legge del 1975 che riformò davvero la Rai. Poi la ricerca del pluralismo degenerò nella lottizzazione, ma l’attuale progetto non affronta questo problema. Si vorrebbe una Rai sotto l’egidaContinua a leggere “Il governo alla conquista della Rai”

Rai, non è la volta buona

Alle valutazioni, che condivido, del portavoce di articolo 21 aggiungo un’ ipotesi alternativa di Vincenzo Vita, tratta da un suo articolo sul Manifesto.  “….Proviamo a indovinare – scrive Vita –  Si vuole passare da un servizio pubblico (certamente pieno di limiti e di contraddizioni) ad una società solo formalmente statale: di fatto privata. E di cui unaContinua a leggere “Rai, non è la volta buona”

Rai, le lancette del cambiamento indietro di quarant’anni

Vincenzo, in ogni concerto c’è un momento in cui le prove stonate degli strumenti finiscono e il maestro direttore entra fra gli applausi del pubblico e degli stessi orchestrali. Mi pare che questo sia il senso che Matteo Renzi vuol dare alla consultazione pubblica sulle sue riforme annunciate, in particolare su questa della RAI. SeContinua a leggere “Rai, le lancette del cambiamento indietro di quarant’anni”

Ancora B? Stento a crederci. Caffè del 12 marzo

Mineo oggi torna a invitare la sinistra del PD a “ritrovarsi e dar battaglia”. Poi però sembra prendersela con Civati e perfino col suo “amico Vincenzo Vita” e Fratoianni che, a differenza di lui, chiedono che il vertice RAI non sia scelto dal governo. “In alto la bandiera! – ironizza – e poi?”. Io credo cheContinua a leggere “Ancora B? Stento a crederci. Caffè del 12 marzo”

Per la RAI bene comune potrebbe essere la volta buona

Quella che Vincenzo Vita definisce “dialettica in corso” è in realtà un conflitto tra due visioni incompatibili, quella del servizio pubblico e quella del servizio privato ( degli investitori pubblicitari come degli apparati di partito), che ha sempre visto la seconda sostanzialmente vincente. Ciò che verrebbe confermato anche giuridicamente se la proposta di legge finale contemplasse ilContinua a leggere “Per la RAI bene comune potrebbe essere la volta buona”

Mondadori verso Rcs. E poi qualcuno si stupisce se siamo finiti al 73° posto…

“Il pluralismo non c’entra, si tratta di tralicci”. Non sorprende il commento di Giovanni Toti, portavoce delle aziende associate Fininvest&Forza Italia, a proposito dell’OPA di Mediaset per Raiway. Un punto di vista, del resto, largamente diffuso, tanto è vero che informazione, cultura e spettacolo vengono abitualmente trattati come i prodotti commerciali a cui è affidato ilContinua a leggere “Mondadori verso Rcs. E poi qualcuno si stupisce se siamo finiti al 73° posto…”

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