Italo Moretti, giornalista contro tutte le dittature

Dell’amico e collega Italo Moretti, che ci ha lasciato ieri a 88 anni, ricordo anch’io naturalmente le straordinarie qualità di cronista e di inviato dall’America Latina sottolineate da Barbara Scaramucci con l’articolo che segue, ma in particolare gli anni trascorsi accanto nella redazione del Tg2, prima con l’entusiasmo e la novità dello “Studio aperto” inauguratoContinua a leggere “Italo Moretti, giornalista contro tutte le dittature”

Maglie

Non so a quale tipo di sobrietà si riferisca Massimo. Per me che ricordo ahimè l’invasione della collega craxiana  al Tg2, non certo quella delle parole (nandocan). ***di Massimo Marnetto, 2 febbraio 2019 – Uno dice: se c’è Vespa, perché non dovrebbe esserci anche la Maglie. In effetti, la notizia di questo possibile ritorno dell’exContinua a leggere “Maglie”

Ricordo di Emilio Ravel

Alla mia età sono tanti, troppi i vecchi amici e colleghi di un tempo che lasciano questo mondo. Emilio Ravel, morto due giorni fa a 85 anni dopo una breve malattia, è stato tra i primissimi che ho conosciuto in RAI entrando nella redazione di tv7 del 1966, dove era capo servizio e primo collaboratoreContinua a leggere “Ricordo di Emilio Ravel”

Ettore Masina

Un altro caro amico che se ne va. Con lui avevo vissuto l’entusiasmo dei primi anni del Tg2, quello diretto da Andrea Barbato. Insieme, con Tito Cortese, rappresentavamo i colleghi nel comitato di redazione della testata.  In anni successivi, quando cominciò l’escalation della militarizzazione craxiana, anche lui come pochi altri fra noi venne emarginato comeContinua a leggere “Ettore Masina”

Ciao Alberto

Dopo l’indimenticabile Andrea Barbato è stato, almeno per me, il miglior direttore del Tg2. Certamente un ottimo giornalista, intelligente, appassionato, arguto e cordiale. Socialista, politicamente e non solo molto vicino ad Enrico Manca, era anche piuttosto prudente, consapevole dei vincoli imposti al suo ruolo così come da una deprecabile lottizzazione delle testate televisive. E poichéContinua a leggere “Ciao Alberto”

Neonazisti, estremisti e segregazionisti.I Tg di venerdì 17 maggio

“Lacrime e cinismo, le borse fanno boom” ha titolato ieri il TG4, spiegando come le borse abbiano letto l’omicidio di Jo Cox come un aiuto alla propaganda del No Brexit. Che il fattore emotivo induca nei mercati oscillazioni che hanno ben poco a che vedere con l’andamento dell’economia reale è dato per scontato e faContinua a leggere “Neonazisti, estremisti e segregazionisti.I Tg di venerdì 17 maggio”

Londra sotto choc. I Tg di giovedì 16 giugno

Pensatela come volete ma io sono davvero spaventato all’idea che il gesto omicida di un malato di nervi possa suscitare n’ondata emotiva capace di condizionare il voto popolare in una scelta così importante come il Brexit. E mi conferma sempre più nella convinzione che la democrazia non possa reggersi soltanto sulla consultazione periodica dei cittadini,Continua a leggere “Londra sotto choc. I Tg di giovedì 16 giugno”

La Francia nel pallone. I Tg di martedì 14 maggio

Forse qualcosa è sfuggito a me come a Baldazzi ma non mi pare di aver notato, fra i tanti servizi sulle manifestazioni sindacali e soprattutto sui disordini del Paese vicino, qualche spiegazione dei motivi per cui i lavoratori scendono in piazza contro la loi travail, se non il riferimento ad un imprecisato Jobs Act francese. SarebbeContinua a leggere “La Francia nel pallone. I Tg di martedì 14 maggio”

L’abbraccio ad Orlando. I Tg di lunedì 13 giugno

Più che una tentazione, l’abuso delle testimonianze riprese dai social media è conseguenza diretta del compromesso fra i due principali obbiettivi che si pongono le testate, il maggior numero di ascolti con il minor costo possibile di tempo e di denaro. Che poi il servizio pubblico richieda criteri diversi da quelli in uso nelle tv commercialiContinua a leggere “L’abbraccio ad Orlando. I Tg di lunedì 13 giugno”

Un paese rattrappito. I Tg di venerdì 10 giugno

Nel dicembre del 1933 vennero premiate con una visita nella capitale le 93 madri più prolifiche d’Italia. Erano donne che vantavano dai 14 ai 19 figli viventi. Ricevute dal Papa e poi da Mussolini, esse ritirarono dalle mani del Duce un premio in denaro. Improbabile riproporre agli italiani di oggi soluzioni come questa o come laContinua a leggere “Un paese rattrappito. I Tg di venerdì 10 giugno”

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