Il sogno tradito di Shimon Peres

Roma, 28 settembre 2016 – Contro ogni speranza, Shimon Peres ha sperato e lavorato per la pace. Per oltre mezzo secolo, il suo volto ha rappresentato nel mondo l’altra Israele, quella di buona volontà, che non ha mai smesso di credere nella possibilità di un accordo con i palestinesi e con il popoli arabi vicini. “NeancheContinua a leggere “Il sogno tradito di Shimon Peres”

Tanto peggio,tanto meglio. I Tg di venerdì 11 novembre

“Immancabile”, “ineluttabile”, capita spesso di imbattersi sull’osservatorio tg in questi aggettivi, con riferimento a “servizi” (nel senso letterale del termine) agli “editori di riferimento”. Oggi per la “leopoldeide” , giorni fa per la rituale presentazione dei libri di Vespa e così via. L’uso della parola è probabilmente ironico, ma qualche volta non sarebbe male parlare chiaroContinua a leggere “Tanto peggio,tanto meglio. I Tg di venerdì 11 novembre”

Chi ha armato lo “Stato islamico”: fatti e cifre

Eccovi, dal sito di Amnesty International, dati e cifre che sembrano dare ragione a un vecchio proverbio: chi è causa del suo mal pianga se stesso. Nella foto, combattenti del gruppo Stato islamico a una parata militare lungo le strade della provincia settentrionale di Raqqa, Siria, 30 giugno 2014. © REUTERS/Stringer 8 dicembre 2015 – AmnestyContinua a leggere “Chi ha armato lo “Stato islamico”: fatti e cifre”

Coprifuoco. I Tg di lunedì 23 novembre

***di Luca Baldazzi – Il terzo giorno di allerta livello 4 per le vie di Bruxelles, nell’affannosa cerca dell’”uomo più ricercato d’Europa, il terrorista Salah Adbeslam, e di sventare nuovi attentati, è l’apertura per tutte le testate. Molti i servizi e i collegamenti da una capitale europea “blindata” ma, soprattutto, “svuotata” e in uno statoContinua a leggere “Coprifuoco. I Tg di lunedì 23 novembre”

Allons, enfants. I Tg di lunedì 16 novembre

“Tg5 riprende le accuse di Putin su i finanziamenti al Califfato da parte di numerosi membri dello stesso G20”. Anche gli altri, spero. Domande: nessun tentativo di individuarli da parte dei giornalisti dei tg? Chi traffica col petrolio del califfato? Accanto alla cronaca dei tragici avvenimenti e agli sviluppi delle indagini, accanto alle dichiarazioni ufficialiContinua a leggere “Allons, enfants. I Tg di lunedì 16 novembre”

Il tramonto dell’impero ottomano

Forse la Turchia potrà tornare al ruolo che la storia e la geografia le hanno affidato: quello di un ponte necessario e prezioso tra le civiltà e le culture europea ed asiatica, tra occidente ed oriente. Fino ad oggi, anche se Erdogan lo ha sempre negato, la Turchia, con l’Arabia Saudita e paradossalmente Israele, èContinua a leggere “Il tramonto dell’impero ottomano”

La Tunisia “paese sicuro”

“Erano avvertiti”, scrive Ennio Remondino, giustamente rimproverando al ministro tunisino del turismo una “spavalderia fuori luogo”. D’altra parte, immagino che l’ “improvvida” signora Selma Rekik si sia sentita costretta, per far fronte a una crisi economica che ha colpito anche la principale risorsa economica del suo paese, a tentare con un  messaggio promozionale di salvareContinua a leggere “La Tunisia “paese sicuro””

Libia: l’indifferenza e l’isteria ci fanno male come la guerra

Flavio Lotti, moderatore della Tavola della Pace, elenca i comportamenti che non possiamo più permetterci. Temo invece che, a parte qualche concessione provvisoria all’iniziativa diplomatica, continueremo a farlo, nel pregiudizio comune che da un secolo resiste a chiunque  proponga di liberarsene. L’idea che guerra e capitalismo siano espressione della natura più che della storia umanaContinua a leggere “Libia: l’indifferenza e l’isteria ci fanno male come la guerra”

Libia: che fare?

E’ la domanda che ci poniamo in tanti, dopo la fallimentare esperienza della guerra contro Gheddafi e sarebbe folle rispondere con l’avventatezza di allora. Convengo con Giammaria  che “qualunque iniziativa politica e militare deve essere sostenuta da un realismo e un pragmatismo sin qui poco visti sulla scena della politica internazionale”.  Prendiamo anche per buonaContinua a leggere “Libia: che fare?”

Fu ‘Nordafrica francese’ . Parigi guarda alla Libia. Bis all’intervento 2011?

 Fino a quando i ras di piccole o grandi potenze potranno permettersi di decidere i destini di un continente, depredando e minacciando a seconda delle convenienze in nome di una comunità internazionale del tutto immaginaria, l’Africa non sarà mai indipendente e l’ipocrisia neocoloniale, nascosta dietro una classe dirigente locale corrotta, continuerà a costringere i suoiContinua a leggere “Fu ‘Nordafrica francese’ . Parigi guarda alla Libia. Bis all’intervento 2011?”