“La Rai del futuro non può ridursi a semplice distributore di contenuti”

Con tutta evidenza – e la conclusione unanime dei giornalisti RAI lo conferma – il modello aziendale perseguito dall’attuale governance continua ad essere, specie per quanto riguarda l’informazione, quello del passato più o meno recente, con la semplice sostituzione di un indirizzo politico filo-governativo a quello partitocratico. Nonostante tutte le chiacchiere in contrario, poco altro che questoContinua a leggere ““La Rai del futuro non può ridursi a semplice distributore di contenuti””

Il servizio pubblico non interessa, serve una Rai piccola e asservita

“Forse è venuto il tempo che, dopo 35 anni, l’obiettivo del “dissolvimento del servizio pubblico radiotelevisivo” (copyright Licio Gelli, loggia P2, 1981) sia davvero a portata di mano”. A quella di Vittorio Emiliani, si aggiunge oggi la protesta accorata della Presidente di Articolo 21 Barbara Scaramucci, già direttrice di Rai Teche, per l’indifferenza che circonda l’involuzioneContinua a leggere “Il servizio pubblico non interessa, serve una Rai piccola e asservita”

“La crossmedialità, una evoluzione progressiva di cui il giornalista deve essere protagonista”

Antonio Di Bella, appena nominato  direttore di Rainews 24,  risponde alle domande di Barbara Scaramucci, sulla rapida evoluzione a cui è costretto il giornalismo dalle nuove tecnologie. Rapidità e concisione  si vanno ormai imponendo sempre di più come criterio principale della comunicazione. Il potere tende ad approfittarne per una politica semplicistica fatta di annunci e di slogan,Continua a leggere ““La crossmedialità, una evoluzione progressiva di cui il giornalista deve essere protagonista””

No (purtroppo) non è la BBC

L’associazione RAI BENE COMUNE  è nata lo scorso anno dal movimento “IndigneRAI”, sorto quattro anni prima da un moto spontaneo di indignazione di alcuni dipendenti dell’azienda per lo squallore in cui versava da anni il servizio pubblico. Il 2015 doveva essere un anno di svolta, con la riforma della “mission”, della “governance” e del canone. Le cose sonoContinua a leggere “No (purtroppo) non è la BBC”

Rai, a quando la vera riforma?

Gattopardismo 2.0: promettere di cambiare tutto per non cambiare niente (nandocan). ***di Giuseppe Giulietti,* 25 dicembre 2015 – “Libereremo la Rai dalle interferenze di governi e partiti…” “La Rai non può essere governata da una legge che porta il nome di Gasparri..” “Bisogna restituire la Rai ai cittadini e liberarla dalla politica..” Queste alcune delle frasi pronunciate daContinua a leggere “Rai, a quando la vera riforma?”

Casamonica: Federica Angeli, “non avrei mai dato loro voce se non con un contraddittorio forte”

“Se continuiamo a ritenere più importante l’audience, lo share, gli ascolti piuttosto che una battaglia contro la criminalità organizzata….” Possibile che siamo ancora a questo punto? Che la qualità del servizio pubblico debba ancora cedere il passo al calcolo quantitativo di una qualsiasi impresa commerciale? Ebbene sì, cara, bravissima Federica, siamo ancora a questo punto.Continua a leggere “Casamonica: Federica Angeli, “non avrei mai dato loro voce se non con un contraddittorio forte””

Rai, quella ‘vergogna’ del caso Verro si chiama conflitto di interessi

 Beppe #staisereno, @AntonioVerro è finito come il suo Cavalier referente. Ora che il patto del nazareno è defunto e che ho assunto al governo in posizione di eccellenza lo stesso ministro che le propose nella scorsa legislatura, credimi, è soltanto questione di settimane. Anche per le nuove leggi sulla RAI e sul conflitto di interesseContinua a leggere “Rai, quella ‘vergogna’ del caso Verro si chiama conflitto di interessi”