Lettere d’amore (perdute, ritrovate)

A un certo punto della serata, nel teatro scende il buio, sul palco in una nicchia di luce il violoncellista suona una lettera d’amore. Ombre e silenzi, le dita che sapienti scivolano sulla tastiera, rincorse dall’archetto che coglie bassi struggenti e melodie delicate. Quasi un dialogo, anzi sicuramente un dialogo di dolcezze e dubbi, cordeContinua a leggere “Lettere d’amore (perdute, ritrovate)”