Papa Francesco dice no a Mike Pompeo e al suo mandante

 ***da Remocontro , 29 settembre 202 Il segretario di Stato Usa Mike Pompeo arriva in Vaticano ma viene fatto entrare dalla porta di servizio, e niente Papa. Agli ispettori internazionali di Moneyval, anche loro attesi Oltretevere, viene offerta la testa del cardinale Becciu e la promessa che la Segreteria di Stato, dopo gli intrallazzi per l’acquistoContinua a leggere “Papa Francesco dice no a Mike Pompeo e al suo mandante”

Il circotogni del sistema informativo

***di Antonio Cipriani, da Remocontro, 27 settembre 2020 – Il sistema informativo nel suo apparire mediatico è una specie di circo.  Una sorta di circotogni di tigri di carta, leoni di peluche, domatori, clown e funamboli che camminano per terra sui fili tracciati dal buon senso.  Si può definire arena mediatica la lunga serie di trasmissioniContinua a leggere “Il circotogni del sistema informativo”

Più migranti dalla Tunisia della crisi economica che dalla Libia della guerra

***da Remocontro – 28 luglio 2020 Più migranti ora dalla Tunisia che dalla Libia, e da quelle coste sono due ore di gommone per arrivare a Lampedusa. La ministra degli interni Lamorgese a Tunisi dal presidente Saied. l’Italia chiederà all’Ue investimenti nel paese per fermare la crisi economica innescata dalla pandemia. lo stato nordafricano èContinua a leggere “Più migranti dalla Tunisia della crisi economica che dalla Libia della guerra”

Messico, ucciso Valdez, la guerra del narco-stato al giornalismo contro

***di Ennio Remondino, 17 maggio 2017 – Otto vittime da inizio anno, più di un morto al mese nella guerra che quasi nessuno racconta. Caccia al giornalista curioso, in Messico, se sei dalla parte dei narcos che comandano o se denunci in maniera troppo aperta le evidenti complicità dello Stato. Ieri nello stato nord-occidentale diContinua a leggere “Messico, ucciso Valdez, la guerra del narco-stato al giornalismo contro”

Messico, ucciso Valdez, la guerra del narco-stato al giornalismo contro

***di Ennio Remondino, 17 maggio 2017 – Otto vittime da inizio anno, più di un morto al mese nella guerra che quasi nessuno racconta. Caccia al giornalista curioso, in Messico, se sei dalla parte dei narcos che comandano o se denunci in maniera troppo aperta le evidenti complicità dello Stato. Ieri nello stato nord-occidentale diContinua a leggere “Messico, ucciso Valdez, la guerra del narco-stato al giornalismo contro”

Un twitt dopo l’altro verso la guerra vera? Corea e ancora Siria

Ennio Remondino è un collega (e un amico) molto esperto di cui mi fido, per questo ripropongo di quando in quando gli articoli del suo quotidiano on line RemoContro, limitandomi ad agevolarne la lettura sottolineando in grassetto le frasi che considero più rilevanti (nandocan) ***di Ennio Remondino, 12 aprile 2017 – Siria – Donald Trump incontenibile,Continua a leggere “Un twitt dopo l’altro verso la guerra vera? Corea e ancora Siria”

La proposta di Costituzione siriana della Russia

**di Ennio Remondino, 1 febbraio 2017 *- La settimana scorsa, durante i negoziati di pace nella Capitale kazaka, un progetto di costituzione per la Siria, preparato dagli esperti russi, è stato presentato in gran segreto all’opposizione siriana. Sputnik, agenzia di stampa russa, ha ottenuto il testo integrale e oggi lo rivela. Spunto molto interessante suContinua a leggere “La proposta di Costituzione siriana della Russia”

Impero dei traffici d’armi denuncia Papa Francesco che al solito non fa sconti

 Quanti erano quelli che gridavano “Osanna al figlio di David” all’ingresso di Gesù in Gerusalemme? Forse tanti quanti, qualche giorno dopo, avrebbero assistito curiosi o indifferenti alla sua crocifissione. Così oggi anche chi applaude commosso alle “parole semplici ma inequivocabili” di Papa Francesco non pensa affatto a pretendere che vengano messe in pratica “senza sconti” , comeContinua a leggere “Impero dei traffici d’armi denuncia Papa Francesco che al solito non fa sconti”

La Tunisia “paese sicuro”

“Erano avvertiti”, scrive Ennio Remondino, giustamente rimproverando al ministro tunisino del turismo una “spavalderia fuori luogo”. D’altra parte, immagino che l’ “improvvida” signora Selma Rekik si sia sentita costretta, per far fronte a una crisi economica che ha colpito anche la principale risorsa economica del suo paese, a tentare con un  messaggio promozionale di salvareContinua a leggere “La Tunisia “paese sicuro””

Il giornalismo è morto viva il neo giornalismo scritto o parlato ma web

Sono d’accordo con Andrea Melodia: il copyright sulla notizia non è più difendibile, la notizia viaggia da sola. Diverso però è il discorso per l’inchiesta giornalistica, radiotelevisiva o su carta stampata. Qui mi pare che la rete non si dimostri ancora in grado di reggere il confronto qualitativo con il “veterogiornalismo” eppure è qui cheContinua a leggere “Il giornalismo è morto viva il neo giornalismo scritto o parlato ma web”

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