Il manifesto del Papa. Quando finisce un’epoca

 Raniero La Valle commenta, dal suo punto di vista di credente, la pubblicazione di un libro di Bergoglio da parte del Manifesto, pubblicazione che, scrive,  “rompe la convenzione moderna che ha messo fuori della porta il discorso su Dio. Il papa non direbbe nulla di quello che dice se non fosse motivato dalla fede, liberoContinua a leggere “Il manifesto del Papa. Quando finisce un’epoca”

Rischia il carcere per “offesa ai sentimenti religiosi”. Non a Riad ma in Russia

Ma la vera notizia non è  che Viktor Krasnov, 38 anni, venga processato in Russia per “avere offeso i sentimenti religiosi dei credenti” scrivendo che “non c’è nessun Dio” durante uno scambio di messaggi su internet. Anche se rischia un anno di carcere. Fino al novembre dell’anno 2000, quando la norma venne abolita con sentenzaContinua a leggere “Rischia il carcere per “offesa ai sentimenti religiosi”. Non a Riad ma in Russia”

Charlie Hebdo, e la satira che potrebbe essere evitata

Se un Dio esistesse, non credo che potrebbe essere turbato da una caricatura e neppure da una bestemmia. Ma chi crede all’amore del prossimo o anche soltanto alla pace come a  valori da custodire e rispettare per il bene dell’umanità non può identificarsi (Je suis Charlie) con quanti di fatto li ostacolano, sia pure in nome diContinua a leggere “Charlie Hebdo, e la satira che potrebbe essere evitata”

La teologia del muro

Ciò che tanti anni fa ha fatto dire a Mac Luhan che “il medium è il messaggio” torna con sempre maggiore evidenza nella comunicazione dei nostri giorni. Torna con  l’uso e l’abuso della contrapposizione che forza ogni complessità, banalizzandola pur di accrescerne il richiamo mediatico. Così, nel racconto giornalistico come nella conduzione dei talk show, l’esigenza diContinua a leggere “La teologia del muro”

Come difendere l’Occidente

Roma, 6 settembre 2014 – “L’Occidente da difendere” è il titolo dell’ editoriale di Ezio Mauro, direttore de “La Repubblica”, apparso ieri mattina su quel giornale. Vagamente retorico, pare voler sottolineare la drammaticità dell’attuale momento storico-politico nel giorno in cui la NATO viene convocata per prendere decisioni sulla risposta da dare alle minacce aggressive dellaContinua a leggere “Come difendere l’Occidente”

Il gioco d’azzardo si diffonde tra i giovani: ora è allarme.

E questi dati sono davvero allarmanti, come quegli altri pubblicati oggi dal supplemento di repubblica, secondo cui un italiano si cinque frequenterebbe gli indovini e le fattucchiere. Che dire? Se alla povertà economica si accompagna il degrado dei valori e dei comportamenti di una società evoluta, vuol dire che le centrali dell’educazione, dalla famiglia alla scuola, dallaContinua a leggere “Il gioco d’azzardo si diffonde tra i giovani: ora è allarme.”

Riflessioni sull’esperienza di fede

Roma, 24 gennaio 2014 – Oggi, come tante altre volte, mi è capitato di leggere qualche pagina da meditare. Non tutti i libri sono buoni per meditare. Stamani si trattava di un e-book con i quattro vangeli unificati più quello apocrifo di Tommaso, e del testo di un vecchio monaco buddista, Thich Nhat Hanh, poetaContinua a leggere “Riflessioni sull’esperienza di fede”

Fede e confessioni, ”la santa ignoranza degli italiani”

Non sanno più nulla della religione cattolica, ma rivendicano le radici cristiane. È quanto emerge da una ricerca condotta dalla Tavola Valdese e da Gfk Eurisko. Naso: “È un’ignoranza anche verso le altre confessioni” MILANO, 23 agosto 2013 – Gli italiani ormai non conoscono più la propria religione cattolica. “Non sanno per esempio cosa siano leContinua a leggere “Fede e confessioni, ”la santa ignoranza degli italiani””

Decatechizziamoci

Avevo sei o sette anni e il catechismo me lo facevano imparare a memoria. Prima le suore, poi un cappuccino assai rigoroso e severo. (Per queste ed altre esperienze giovanili si può cercare tra le pagine di “meditando Montaigne”). E ancora me lo ricordo il catechismo di Pio undecimo. “Chi è Dio? Dio è l’essereContinua a leggere “Decatechizziamoci”

Vivere nel presente

“L’anima che non ha una mira fissa, si perde: poiché, come si dice, essere dappertutto è un essere in nessun luogo”. Saggi, VIII,p.46. “Quando ho fame, mangio. Quando sono stanco, dormo”. Sulle prime mi sembrò una banalità, uno di quegli assiomi apparentemente privi di significato che i maestri zen propongono alla meditazione dei discepoli. Apparentemente privi diContinua a leggere “Vivere nel presente”

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Vai alla barra degli strumenti