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Primarie, pro e contro

Diversamente dal mio amico  Massimo, che leggerete nell’articolo che segue, io non andrò a votare alle primarie. Perché penso che chi sottoscriverà, come prevede il regolamento*, l’impegno a sostenere il PD alle prossime elezioni  debba farlo per convinzione e in buona fede, mentre io davvero non potrei. Oltretutto non sono affatto certo che anche colContinua a leggere “Primarie, pro e contro”

Democrazia: la politica si cambia dal basso

***Roma, 30 novembre 2017 – Penso che abbiano fatto bene quanti nei partiti della sinistra alternativa al PD hanno apprezzato e appoggiato l’iniziativa avviata al teatro Brancaccio di Roma a inizio estate. Penso che abbiano fatto male i gruppi dirigenti di quei partiti che l’hanno accolta come una semplice adesione alla loro trattativa per unaContinua a leggere “Democrazia: la politica si cambia dal basso”

Macron all’italiana

Roma, 8 novembre 2017 – Buttare Renzi giù dalla torre. Metaforicamente, è ovvio, ma era l’unica possibilità offerta ai “padri nobili” del Pd, Prodi, Veltroni, Parisi per tentare di salvare quel poco che resta del loro progetto iniziale. L’unica via d’uscita, se è vero quello che scrive oggi De Marchis sulla repubblica, che l’attuale leaderContinua a leggere “Macron all’italiana”

Macron all’italiana

Roma, 8 novembre 2017 – Buttare Renzi giù dalla torre. Metaforicamente, è ovvio, ma era l’unica possibilità offerta ai “padri nobili” del Pd, Prodi, Veltroni, Parisi per tentare di salvare quel poco che resta del loro progetto iniziale. L’unica via d’uscita, se è vero quello che scrive oggi De Marchis sulla repubblica, che l’attuale leaderContinua a leggere “Macron all’italiana”

Se non vogliamo che siano i giudici a decidere la politica

Roma, 12 aprile 2017 – Le contraddizioni attribuite ai Cinque Stelle non soltanto sulla collocazione, a destra o a sinistra, nello schieramento parlamentare ma anche e soprattutto sulla flessibile   democrazia interna del movimento hanno riacceso, col caso Genova,  il dibattito su quale sia il “metodo democratico” con cui l’articolo 49 della Costituzione prevede da 69Continua a leggere “Se non vogliamo che siano i giudici a decidere la politica”

PD. Il nodo decisivo del segretario/premier

Roma, 19 marzo 2017 – Eccoli ai nastri di partenza, scrive Giovanna Casadio di Repubblica. Da domani le candidature alla segreteria del Partito democratico di Michele Emiliano, governatore della Puglia, Andrea Orlando, ministro Guardasigilli e l’ex premier e segretario uscente Matteo Renzi, verranno proposte all’attenzione della base del partito nei 6.352 circoli, in vista dellaContinua a leggere “PD. Il nodo decisivo del segretario/premier”

PD. Le varianti del compromesso

Roma, 9 marzo 2017 – Previsioni funeste, per il Pd, quelle di Piero Ignazi sulla Repubblica di ieri. “Le primarie, in queste condizioni, rischiano di essere letteralmente esplosive…il cosiddetto congresso si risolverà in una polveriera. E a raccoglierne i resti provvederà il centro destra”. Chissà se il ragionamento che ha portato l’illustre politologo a questeContinua a leggere “PD. Le varianti del compromesso”

Pensioni:parole in libertà. I Tg di mercoledì 20 aprile

Sarà perché, come scrive Baldazzi, il pubblico televisivo è sempre più attempato, fatto sta che da settimane nei talk show, dove le parole in libertà si sprecano,  non si parla d’altro. E che i nati negli anni ottanta riceveranno una magra pensione, lo dica o non lo dica Boeri, è già un’amara certezza per tutti,Continua a leggere “Pensioni:parole in libertà. I Tg di mercoledì 20 aprile”

Che je lo manno a di?

Questa volta il titolo al “Marnetto quotidiano”  lo metto io. Quello suo originale, come sempre piuttosto conciso, è “Governabilità”. Ma quella espressione romanesca, che una simpaticissima attrice romana infilava ogni volta nei suoi sketch in tv, potrebbe titolare la gran parte delle caustiche note di Massimo, che, a dispetto o edificazione di molti, continuerò a pubblicareContinua a leggere “Che je lo manno a di?”

Folle America di Trump per ora fa sorridere, ma..

“Mala tempora currunt sed peiora parantur”, la frase di Cicerone è antica e a tutti capita di ripeterla. Tuttavia non è mai vero che andrà necessariamente peggio. Sulle elezioni presidenziali americane ricordo quello che mi disse in un’ intervista Arthur Schlesinger, ascoltatissimo consigliere del presidente Kennedy (si faceva scrivere da lui i discorsi elettorali) e politologoContinua a leggere “Folle America di Trump per ora fa sorridere, ma..”

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