Danzica, la follia dell’odio contro il sindaco dei diritti

Più passa il tempo e più possiamo renderci conto che la vera minaccia all’unità dell’Europa non viene dalle incompatibilità di bilancio ma dall’insofferenza crescente di partiti e governi nazionalisti, conservatori e xenofobi per i suoi valori fondanti di libertà, rispetto dei diritti e solidarietà. In Polonia, Radio Marjia, da non confondere con l’omonimo broadcast radiofonicoContinua a leggere “Danzica, la follia dell’odio contro il sindaco dei diritti”

La risposta civile della piazza. I Tg di mercoledì 23 marzo

 ***di Luca Baldazzi – Il giorno dopo gli attentati che hanno sconvolto la capitale europea inevitabilmente tutta l’informazione resta con lo sguardo a Bruxelles, alle sue piazze animate dalle manifestazioni spontanee di tanti cittadini, molti dei quali di religione mussulmana, anche se Studio Aperto e Tg4 non lo dicono. Tra riepiloghi, collegamenti e testimonianze buonaContinua a leggere “La risposta civile della piazza. I Tg di mercoledì 23 marzo”

Italiano, ricercatore e giornalista. I Tg di giovedì 4 febbraio

Condivido l’apprezzamento di Baldazzi per i servizi citati in coda. Vorrei anche notare che non è infrequente trovare nelle inchiestine e negli approfondimenti di cronaca e di costume qualche esempio di originalità e di buona fattura. Mentre svogliatezza e conformismo, sia nella forma che nel contenuto, regnano (forse da sempre, oggi con qualche eccezione perContinua a leggere “Italiano, ricercatore e giornalista. I Tg di giovedì 4 febbraio”

Polonia, bavaglio di Stato. E l’Europa che fa?

Tira una brutta aria in Europa e il vento soffia dall’est, dove una buona parte degli ex paesi satelliti dell’Unione sovietica sembra avere nostalgie autoritarie. Quanto a quelli a noi più vicini, vedremo quanto si mostreranno sensibili all’appello implicito nell’Inno europeo (quello alla gioia tratto dalla nona sinfonia di Beethoven) che la radio pubblica polaccaContinua a leggere “Polonia, bavaglio di Stato. E l’Europa che fa?”

La Polonia di Radio Maryja. La Crociata per la Patria. Il rosario e l’esorcista

Che democrazia può resistere nella Polonia autoritaria e fideista che demonizza letteralmente gli avversari? Certo non è il futuro che sognavamo al tempo di Solidarnosc.  Accade a Varsavia domenica pomeriggio. Davanti alla sede del quotidiano Gazeta Wyborcz, testata simbolo della democrazia in Polonia, migliaia di  patrioti in preghiera, sostenitori  dell’ex premier Lech Kaczyński e devoti ascoltatori di Radio Maryja,Continua a leggere “La Polonia di Radio Maryja. La Crociata per la Patria. Il rosario e l’esorcista”

I ROM, questi sconosciuti. I Tg di lunedì 26 ottobre

Così titola l’osservatorio tg, riferendosi alla scarsa copertura dei tg per il pellegrinaggio mondiale del popolo gitano. Se fossero meglio conosciuti (anch’io ho dato una mano in questo senso) sarebbero meno maltrattati (nandocan) ***di Lorenzo Coletta – Nei primi mesi del 2015 le notizie sui rom (gli sgomberi, i furti, i delitti) infarcivano le scaletteContinua a leggere “I ROM, questi sconosciuti. I Tg di lunedì 26 ottobre”

Nato sempre più a est in chiave anti Russia per arrivare a cosa?

L’amico e collega Ennio Remondino, nel suo sito RemoContro dove pubblica spesso notizie non facili da reperire sui giornali e in tv, riporta oggi l’annuncio della creazione di 6 nuovi comandi NATO in Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia e Romania. La Nato, osserva, gioca una strana partita dichiarata di prevenzione ma che somiglia alla provocazione. AllaContinua a leggere “Nato sempre più a est in chiave anti Russia per arrivare a cosa?”

C’ERA UNA VOLTA I Freikorps del Baltico precursori di nazismo

Un po’ di storia dimenticata perché mai insegnata, per capire meglio le vicende di oggi e il loro rapporto con quelle che le hanno precedute (nandocan). ***di Giovanni Punzo,  7 marzo 2015* – Fine della Grande Guerra sul Baltico, estoni, lettoni e lituani, tedeschi e polacchi, russi bianchi e bolscevichi si contendono quel pezzo di imperoContinua a leggere “C’ERA UNA VOLTA I Freikorps del Baltico precursori di nazismo”

Quei piccoli Stati baltici tanto cattivi con Mosca

Per quanto riguarda il fermento anti-russo in Polonia, ho anch’io un ricordo personale. Nel 1971 mi trovavo per lavoro nei pressi del famoso santuario di Czestochowa. Un sacerdote del monastero mi stava accompagnando con la sua auto per un breve tratto di strada quando venimmo fermati dalla polizia locale per un’accurata ispezione. “Lo fanno spesso – miContinua a leggere “Quei piccoli Stati baltici tanto cattivi con Mosca”

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