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Con la benedizione del voto e di Trump, Netanyahu attacca in Siria installazioni iraniane

Contro la minacciata annessione di una parte dei territori occupati da parte di Israele con l’appoggio di Trump e la corriva tolleranza, pare di capire, di Putin, 37 ex primi ministri, ministri ed ex funzionari dell’Unione europea hanno indirizzato una lettera-appello all’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini,Continua a leggere “Con la benedizione del voto e di Trump, Netanyahu attacca in Siria installazioni iraniane”

A sauditi e israeliani costa di più essere amici che nemici

O forse no? La diplomazia mediorientale, quella araba soprattutto, ci ha abituato da tempo ad un uso molto spregiudicato del principio di non contraddizione (nandocan) ***da RemoContro, 3 gennaio 2018 – «Saudi Arabia and Israel share a common enemy, Iran, and a common friend, the Trump administration in Washington». Lo scrive Yaroslav Trofimov, da Riyad. Ma,Continua a leggere “A sauditi e israeliani costa di più essere amici che nemici”

Liceali israeliani a Netanyahu, no all’occupazione ingiusta

***da RemoContro, 28 dicembre 2017 – Sessantatrè liceali israeliani in età di arruolamento hanno inviato una lettera collettiva al premier Benyamin Netanyahu, al ministro della difesa Avigdor Lieberman e al ministro dell’istruzione Naftali Bennett informandoli che si rifiuteranno di arruolarsi in sostegno alla aspirazione dei palestinesi all’indipendenza nazionale. Lo riferisce il quotidiano israeliano Yediot Ahronot eContinua a leggere “Liceali israeliani a Netanyahu, no all’occupazione ingiusta”

Il voto per i “compiti a casa”. I Tg di martedì 17 maggio

Il voto sarebbe quello dell’Europa che concede 14 miliardi di flessibilità  per  premiare “la crescita di credibilità dell’Italia”. L’ “osservatorio” di Alberto Baldazzi aggiunge il suo voto sui tg: bene quelli RAI che riprendono la soddisfazione di Renzi, male “le cassandre” di Mediaset che temono per la legge di stabilità. Tranne, s’intende,  il nuovo eContinua a leggere “Il voto per i “compiti a casa”. I Tg di martedì 17 maggio”

Un cortocircuito nel “giorno della memoria”

Certo, l’orrore dei lager nazisti – che non dovremo mai scordarci di ricordare a noi stessi e ai nostri figli e nipoti – non può essere paragonato al dramma dei palestinesi. Ma da oltre cinquant’anni questo popolo è costretto a pagare, quasi fosse un capro espiatorio, il prezzo di quell’orrore, di cui noi europei –Continua a leggere “Un cortocircuito nel “giorno della memoria””

Coltelli e forbici, l’Intifada ‘privata’ delle donne palestinesi

Dal sito di Voci Globali, pubblico la prima parte di questo articolo tradotto da Open Democracy che consiglio di leggere anche nella versione integrale. Racconta il nuovo, tragico   sviluppo che sta prendendo in Israele e soprattutto nei territori la rivolta sempre più disperata del popolo palestinese contro ‘occupazione. Disperazione che non è difficile percepire in queste formeContinua a leggere “Coltelli e forbici, l’Intifada ‘privata’ delle donne palestinesi”

Le violenze della polizia israeliana contro i giornalisti palestinesi

Ecco, questo mi sembra il massimo dell’intolleranza religiosa. Impedire a qualcuno di pregare il proprio dio dove meglio crede così come farsi accompagnare dalla polizia per farlo a dispetto nel luogo di preghiera dell’altro.  E se il dio è il medesimo, provate a immaginare da chi sarà più disturbato (nandocan) ***di Domenico Affinito, 20settembre 2015 *- La poliziaContinua a leggere “Le violenze della polizia israeliana contro i giornalisti palestinesi”

Gaza: intervista al direttore di Ha’aretz

 Se si escludono scrittori e intellettuali famosi che collaborano frequentemente con Repubblica e altri quotidiani, non è facile avere dall’interno di Israele una voce qualificata e capace al tempo stesso di esprimere l’indipendenza di giudizio necessaria ad un’analisi credibile del conflitto israeliano-palestinese. Il sito di Atlanteguerre.it pubblica oggi un’intervista di Federica Ramacci ad Aluf Benn, direttoreContinua a leggere “Gaza: intervista al direttore di Ha’aretz”

Netanyahu a Rivlin, nuovo presidente israeliano: fammi da spalla

“Non ci sarà nessun accordo di pace con i Palestinesi – aveva detto David Grossman al corrispondente israeliano di Repubblica, commentando la preghiera comune in Vaticano – non con un governo come quello che abbiamo attualmente”. Non finché il colonialismo di Netanyau continuerà ad essere tollerato di fatto dalla politica estera americana ed europea, aggiungoContinua a leggere “Netanyahu a Rivlin, nuovo presidente israeliano: fammi da spalla”

Il Medio Oriente ha un nuovo negoziatore, è Papa Francesco

Non ho dubbi che l’incontro di preghiera convocato da Papa Francesco rappresenti, come scrive Peloso, un’occasione storica per la pace tra Israele e Palestina. Ma  temo che sarà, come le altre, perduta nonostante la buona volontà, già molte volte manifestata in passato, dei due protagonisti, Mahmoud Abbas e Shimon Peres. D’altra parte la preghiera non è un negoziatoContinua a leggere “Il Medio Oriente ha un nuovo negoziatore, è Papa Francesco”

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