Un cortocircuito nel “giorno della memoria”

Certo, l’orrore dei lager nazisti – che non dovremo mai scordarci di ricordare a noi stessi e ai nostri figli e nipoti – non può essere paragonato al dramma dei palestinesi. Ma da oltre cinquant’anni questo popolo è costretto a pagare, quasi fosse un capro espiatorio, il prezzo di quell’orrore, di cui noi europei –Continua a leggere “Un cortocircuito nel “giorno della memoria””

Coltelli e forbici, l’Intifada ‘privata’ delle donne palestinesi

Dal sito di Voci Globali, pubblico la prima parte di questo articolo tradotto da Open Democracy che consiglio di leggere anche nella versione integrale. Racconta il nuovo, tragico   sviluppo che sta prendendo in Israele e soprattutto nei territori la rivolta sempre più disperata del popolo palestinese contro ‘occupazione. Disperazione che non è difficile percepire in queste formeContinua a leggere “Coltelli e forbici, l’Intifada ‘privata’ delle donne palestinesi”

Gaza: intervista al direttore di Ha’aretz

 Se si escludono scrittori e intellettuali famosi che collaborano frequentemente con Repubblica e altri quotidiani, non è facile avere dall’interno di Israele una voce qualificata e capace al tempo stesso di esprimere l’indipendenza di giudizio necessaria ad un’analisi credibile del conflitto israeliano-palestinese. Il sito di Atlanteguerre.it pubblica oggi un’intervista di Federica Ramacci ad Aluf Benn, direttoreContinua a leggere “Gaza: intervista al direttore di Ha’aretz”

Netanyahu a Rivlin, nuovo presidente israeliano: fammi da spalla

“Non ci sarà nessun accordo di pace con i Palestinesi – aveva detto David Grossman al corrispondente israeliano di Repubblica, commentando la preghiera comune in Vaticano – non con un governo come quello che abbiamo attualmente”. Non finché il colonialismo di Netanyau continuerà ad essere tollerato di fatto dalla politica estera americana ed europea, aggiungoContinua a leggere “Netanyahu a Rivlin, nuovo presidente israeliano: fammi da spalla”

Il Medio Oriente ha un nuovo negoziatore, è Papa Francesco

Non ho dubbi che l’incontro di preghiera convocato da Papa Francesco rappresenti, come scrive Peloso, un’occasione storica per la pace tra Israele e Palestina. Ma  temo che sarà, come le altre, perduta nonostante la buona volontà, già molte volte manifestata in passato, dei due protagonisti, Mahmoud Abbas e Shimon Peres. D’altra parte la preghiera non è un negoziatoContinua a leggere “Il Medio Oriente ha un nuovo negoziatore, è Papa Francesco”

Siria e Libano: il silenzio sull’emergenza rifugiati

di Oriana Boselli, 28 agosto 2013* Il sipario si alza sul Medio Oriente, le luci posizionate per illuminare a giorno la Siria: dopo mesi di massacri quotidiani, urla strazianti, cecchini ai balconi, amputazioni, sangue a rivoli, il mondo si è accorto di ciò che sta accadendo. Il supposto uso di armi chimiche ha fatto balzare laContinua a leggere “Siria e Libano: il silenzio sull’emergenza rifugiati”

Cisgiordania, ora Israele demolisce anche in Area A

46 anni fa, il 5 giugno del 1967 iniziava la Guerra dei sei giorni. Da allora la Valle del Giordano è uno dei principali target dell’occupazione. di Emma Mancini (nena-news.globalist.it), 5 giugno 2013 – Non solo Area C. Ora i bulldozer israeliani demoliscono case palestinesi anche in Area A, che secondo gli Accordi di Oslo firmatiContinua a leggere “Cisgiordania, ora Israele demolisce anche in Area A”