Piazza Fontana, l’Italia violata da bombe nere e segreti

La mattina di 50 anni fa, tra la folla di piazza Duomo a Milano per i funerali delle vittime di Piazza Fontana, raccoglievo per Tv7 immagini e voci che la RAI riproporrà centinaia di volte nei decenni che seguiranno.

Chiudere i campi rom? “Più facile dirlo che farlo”

Nel mio editoriale ho accennato alle difficoltà che si incontrano sulla strada del superamento dei campi Rom. Nell’articolo che segue, il Redattore sociale spiega come e perché a ostacolare una soluzione non ci sia soltanto il cinismo della Lega e del suo leader (nandocan) *** da Redattore Sociale del 19 giugno 2018 – Prima il sindacoContinua a leggere “Chiudere i campi rom? “Più facile dirlo che farlo””

Sky Tg24 trasferita a Milano

***da Remocontro, 18 gennaio 2017 – Roma perde non solo fascino e credibilità di Capitale e di sindaca, ma perde anche la centralità dell’informazione, fatto salvo quel po’ di ‘Palazzo’ che dovrebbero essere ‘Istituzioni’ ed è in genere marchetta di partiti che i telespettatori ormai rifiutano schifati. Sky scappa da Roma, è non lo fa per nobiltàContinua a leggere “Sky Tg24 trasferita a Milano”

Batracomiomachia. I Tg di martedì 7 giugno

Mentre Baldazzi osserva che i telegiornali stentano, nella cronaca politica interna, ad uscire dall’esposizione rituale del battibecco tra i partiti, devo riconoscere che ieri i due talk show della serata, Ballarò e Di Martedì, hanno offerto qualche interessante segno di ravvedimento sia nel modo brillante di condurre le interviste agli ospiti, sia nell’inserimento di spiegazioni e reportage,Continua a leggere “Batracomiomachia. I Tg di martedì 7 giugno”

Les Jeux sont faits. Sui tg di venerdì 3 giugno

Il titolo dato da Baldazzi alla sua analisi dei tg di serata è, come tutti sanno, la frase pronunciata dal croupier di un tavolo da gioco per segnalare la chiusura delle puntate. In questo caso la fine della campagna elettorale, dove anche i telegiornali hanno fatto – e torneranno a fare subito dopo questo voto allaContinua a leggere “Les Jeux sont faits. Sui tg di venerdì 3 giugno”

I Tg di mercoledì 1 giugno

***di Lorenzo Coletta – Aperture una volta tanto differenziate per l’informazione di serata. A tener banco sulle testate Rai sono l’appello lanciato dal Presidente della Repubblica all’unità, sia nazionale che europea, nell’affrontare l’emergenza migranti, e il confronto tra la Cei ed il Ministero degli Interni sui limiti dell’accoglienza (apertura anche per Tg4). Allo scambio tra MonsignorContinua a leggere “I Tg di mercoledì 1 giugno”

Vespa è ciò che gli è stato concesso di essere, ‘confessa’ l’ex dg Rai Celli

***Del giudizio di Pier Luigi Celli, mi fido. Come sindacalista dell’Usigrai, ho avuto varie volte occasione di frequentarlo quando era a capo del personale, o per peggio dire delle risorse umane. In ragione di quel suo incarico, e dell’altro ancora più impegnativo di direttore generale dell’azienda di servizio pubblico, la riflessione di Celli su Bruno VespaContinua a leggere “Vespa è ciò che gli è stato concesso di essere, ‘confessa’ l’ex dg Rai Celli”

L’indice di comprensione. I Tg di lunedì 8 febbraio

Opportunamente Luca Baldazzi sottolinea l’eccessiva disinvoltura con cui i telegiornali sciorinano le quotazioni dei titoli in borsa e gli indici bancari, dando per scontata la dimestichezza con essi da parte dei telespettatori. Forse accanto all’auditel servirebbe, per orientare i nostri colleghi delle redazioni economiche, un “indice di comprensione”. E sulla base di questo (ma scherzo,Continua a leggere “L’indice di comprensione. I Tg di lunedì 8 febbraio”

Il banco piange. I Tg di mercoledì 3 febbraio

Certo che non è facile, come giustamente osserva Baldazzi, trattare temi come le oscillazioni della finanza con le sue conseguenze sui bilanci pubblici e privati in un servizio da un minuto e mezzo. Ma lo stesso vale per altri argomenti seguiti quotidianamente dalla cronaca, come i grandi eventi giudiziari o i grandi conflitti. Per questo siContinua a leggere “Il banco piange. I Tg di mercoledì 3 febbraio”

Merkel, Renzi (e Juncker). I Tg di venerdì 29 gennaio

 Insomma, sarà più modestamente per rubare un po’ di elettori al populismo di Salvini , sarà più ambiziosamente per imporsi alla Merkel come unico interprete della “sinistra europea in cerca d’autore”, come pare intenda Andrea Bonanni sulla Repubblica, fatto sta che Matteo Renzi è parso anche ieri determinato ad arruolarsi tra i picconatori dell’Unione europea. D’altronde, nienteContinua a leggere “Merkel, Renzi (e Juncker). I Tg di venerdì 29 gennaio”

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