Più migranti dalla Tunisia della crisi economica che dalla Libia della guerra

***da Remocontro – 28 luglio 2020 Più migranti ora dalla Tunisia che dalla Libia, e da quelle coste sono due ore di gommone per arrivare a Lampedusa. La ministra degli interni Lamorgese a Tunisi dal presidente Saied. l’Italia chiederà all’Ue investimenti nel paese per fermare la crisi economica innescata dalla pandemia. lo stato nordafricano èContinua a leggere “Più migranti dalla Tunisia della crisi economica che dalla Libia della guerra”

Giubbetto

Il più bel presepe è la croce con il salvagente di un migrante affogato. L’ha voluta papa Francesco, per richiamare l’attenzione all’unico sentimento che religiosi e atei riconoscono come sacro: l’umanità. Cioè la rottura dell’indifferenza che la sofferenza di un simile provoca in chi gli sta vicino e lo spinge all’intervento. Quella croce vestita daContinua a leggere “Giubbetto”

La sconfitta del mondo (videopoesia 01:16)*

*La sconfitta del mondo documentata oggi dal dramma dei migranti, perché coincide con le cause strutturali delle loro partenze forzate: impoverimenti, fame, penuria di acqua, di terra, di lavoro, di abitazioni, oppressione, violenza, guerre, disastri ambientali e climatici. E al tempo stesso con il fallimento della nostra cultura,  l’inadeguatezza della nostra politica e della nostraContinua a leggere “La sconfitta del mondo (videopoesia 01:16)*”

La sconfitta del mondo (videopoesia 01:16)

La sconfitta del mondo documentata oggi dal dramma dei migranti, perché coincide con le cause strutturali delle loro partenze forzate: impoverimenti, fame, penuria di acqua, di terra, di lavoro, di abitazioni, oppressione, violenza, guerre, disastri ambientali e climatici. E al tempo stesso con il fallimento della nostra cultura,  l’inadeguatezza della nostra politica e della nostraContinua a leggere “La sconfitta del mondo (videopoesia 01:16)”

Guardateli negli occhi (00:41)

Guardateli negli occhi, immaginate lo sguardo fisso all’orizzonte, in cerca di un approdo ospitale. Allo stremo di forze consumate nella fuga infinita dalla morte. Maledetta la sorte che li ha portati in una terra ostile dove hanno posto l’ultima speranza. Il mare li ha salvati, voi che fate?

Alzarsi dal divano

Può sembrarci un paradosso che sia un anziano giornalista ed ex senatore della prima repubblica a richiamare tutti alla necessità non trattabile della politica e al diritto dovere costituzionale di “concorrere a determinare la politica nazionale” (art.49). E in effetti questo appello fin troppo appassionato lo è, ma sarà meglio ascoltarlo prima che il disgustoContinua a leggere “Alzarsi dal divano”

Quando i nostri figli ci chiederanno conto di questa ferocia

Da Remocontro questo poetico ma lucido commento di Antonio Cipriani, che condivido in pieno salvo che per una frase. Gli sfruttati non “hanno scelto di agire come massa ringhiante al servizio degli sfruttatori”, Per ignoranza e disperazione hanno seguito il pifferaio più abile che indicava un capro espiatorio e prometteva salvezza (nandocan) ***di Antonio Cipriani,Continua a leggere “Quando i nostri figli ci chiederanno conto di questa ferocia”

Porti (e occhi) chiusi

***di Massimo Marnetto, 29 giugno 2019 – Perché ci si accanisce sulla Sea Watch e la sua capitana, Carola Rackete, quando decine di migranti arrivano indisturbati con altri mezzi? Perché sta creando un “corridoio umanitario informale”, ovvero un modo per evitare a chi attraversa il mare la barriera della sofferenza e della morte. Questo l’Europa,Continua a leggere “Porti (e occhi) chiusi”

flat tax sulla vita

***di Massimo Marnetto, 12 maggio 2019 – Il riscatto di Stato sarà di 5 mila euro a persona. Lo vuole imporre Salvini alle Ong per ogni migrante salvato in mare e sbarcato in Italia. Sono circa 80 euro al chilo per un adulto, che salgono a oltre 300 per un bambino. Carne umana, che costerebbeContinua a leggere “flat tax sulla vita”

La Valle: l’agonia di Notre Dame è stata la vera veglia di Pasqua

Mentre speriamo tutti che il rogo di Notre Dame a Parigi non sia una morte definitiva, la fede del mio grande amico Raniero prende ancora una volta a prestito il linguaggio  dei profeti per evocare “una lettura messianica della crisi” e dire quello che anche un laico non credente può sempre facilmente tradurre nel linguaggioContinua a leggere “La Valle: l’agonia di Notre Dame è stata la vera veglia di Pasqua”

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