Chile despertò! (report)

***di Massimo Marnetto, 27 ottobre 2019 -“Il Cile s’è svegliato!”: a Piazza del Popolo è questo il grido dei cileni e degli italiani solidali, per manifestare contro la sanguinosa repressione del Governo Pinera. Ci sono bandiere cilene insieme a quella dell’antico popolo dei Mapuche. “Che vuol dire – mi spiega una ragazza che la indossaContinua a leggere “Chile despertò! (report)”

Il racconto peggiore. I Tg di venerdì 29 aprile

 ***di Luca Baldazzi – Le rivelazioni sulla morte di Fortuna, bimba di 6 anni di Caivano fatta precipitare dall’ottavo piano dalla mano di un vicino che abusava di lei in un contesto di “totale omertà”- un’omertà che ha coperto altre simili violenze che le indagini hanno svelato – ottengono l’apertura delle testate Mediaset. Ampio loContinua a leggere “Il racconto peggiore. I Tg di venerdì 29 aprile”

A chi sparla dell’antimafia

Scrivendo da anni in Sicilia, Rino Giacalone è uno dei colleghi che più hanno pagato di persona per garantire ai suoi conterranei il diritto di essere informati sulle vicende più oscure di Cosa nostra. Un professionista, che ha seguito processi difficili e non si è mai tirato indietro quando c’era una storia scomoda da raccontare.Continua a leggere “A chi sparla dell’antimafia”

Il 42% dei francesi vuole limitare la libertà di espressione sul web (sondaggio Journal du dimanche)

Dipende da cosa si intende per libertà d’espressione. Non penso che si possa considerare tale un’istigazione a delinquere, che è reato anche nei paesi civili. Se è necessario precisarlo per internet, sono d’accordo. Personalmente sono contrario a tutte le conclusioni dogmatiche, dalla “sacralità” assoluta della rete all’identificazione globale con un giornale di satira. E inContinua a leggere “Il 42% dei francesi vuole limitare la libertà di espressione sul web (sondaggio Journal du dimanche)”

Oggi alle 18 tutti a piazza Farnese in solidarietà con le vittime e a difesa della libertà di espressione e di informazione

 Armati di kalashnikov, sono entrati al grido di “Allah u’ akhbar” nella sede parigina di Charlie Hebdo. Erano tutti lì per una riunione di redazione, e hanno compiuto la strage. Che è stata rivendicata: “non infangherete più la figura del profeta Maometto”. Ma lì come altrove quel grido aveva un unico scopo: quello di coinvolgere abusivamente l’Islam e ilContinua a leggere “Oggi alle 18 tutti a piazza Farnese in solidarietà con le vittime e a difesa della libertà di espressione e di informazione”