A chi sta con Renzi per paura di Grillo

Roma, 21 novembre 2016 –  Elogio della mediazione. Con un editoriale così titolato, Ilvo Diamanti ci spiega sulla Repubblica quale può essere la vera chiave di lettura del referendum del 4 dicembre. Con una pasticciata riforma della Costituzione, una brusca accelerazione verso quel presidenzialismo di fatto che è da anni  (forse da sempre) nelle aspettative delle grandi concentrazioniContinua a leggere “A chi sta con Renzi per paura di Grillo”

Stronger together?

Roma, 29 ottobre 2016 – Stronger together? Lo scandalo delle email di Hillary Clinton e una campagna avvelenata per la Presidenza degli Stati Uniti ci offrono probabilmente l’esempio più clamoroso di una democrazia inquinata, in tutto l’Occidente e non solo, dalla piaga del leaderismo. Storia vecchia, direte, dato che la formula del capo al comando ha radiciContinua a leggere “Stronger together?”

Ciao. I Tg di martedì 12 aprile

La fine del bicameralismo non c’é. Se al referendum di ottobre prevarranno i sì avremo, questo sì, la fine del bicameralismo paritario e l’inizio di quello pasticciato. E avremo la violenza portata alla Costituzione con il consenso spontaneo di poco più di un terzo del parlamento italiano. Al di là dei numeri alla Camera, acquisitiContinua a leggere “Ciao. I Tg di martedì 12 aprile”

Il continente più giovane, i leader più vecchi. L’Africa al potere

Dal sito di “Voci globali” vi propongo un’interessante analisi dei motivi per cui il continente più giovane, con due terzi degli abitanti al di sotto dei 35 anni, non riesce a rinnovare la propria classe dirigente (nandocan). ***di Antonella Sinopoli, 18 gennaio 2016 – Il continente più giovane con i leader più vecchi. Sì, è l’Africa.Continua a leggere “Il continente più giovane, i leader più vecchi. L’Africa al potere”

Se la politica è fatta sui media

Sarà così, come scrive oggi nel suo “caffè di primavera” Corradino Mineo. “Il premio al primo turno alla lista che totalizzi il 40% dei voti  trasformerà i partiti in comitati elettorali di un leader: è lui che vince, lui il testimonial, sua la faccia su cui si scommette”. Ma ammettiamolo, prima che di una leggeContinua a leggere “Se la politica è fatta sui media”

Ma perché Fabrizio Barca non si è candidato? Provo a rispondere.

Roma, 27 ottobre 2013 – Io credo che Fabrizio Barca non si sia candidato perché per il partito della sinistra che lui ha in mente era indispensabile un “precursore” e non un “messia”. Il PD non possiede ancora la maturità nè un’organizzazione adeguata ai compiti delineati nel  progetto di “mobilitazione cognitiva”, non è preparato ad abbandonareContinua a leggere “Ma perché Fabrizio Barca non si è candidato? Provo a rispondere.”

Civati a Ballarò (“Civati il parresiastes, o della rivincita sul Konduttore”)

 Sapete che cosa penso sia del personalismo dei leader che dei talk show, soprattutto degli ultimi arrivati, decisamente i peggiori, ma non mi convincono neppure gli snob che vorrebbero cacciare la politica dalla comunicazione televisiva o viceversa. Apprezzo Civati, non perché conduca l’opinione pubblica “verso il vero” (“parresiastes”  è  termine aristotelico che definisce il parlatoreContinua a leggere “Civati a Ballarò (“Civati il parresiastes, o della rivincita sul Konduttore”)”

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Vai alla barra degli strumenti