Ripristinare il diritto contro il caos

Nella giornata di ieri, in cui tutta la comunicazione è stata in un certo senso “sequestrata” dai terroristi dell’IS (ahimè, forse non poteva essere altrimenti), ho preferito non aggiungere la mia voce all’inevitabile coro di reazioni, più o meno scontate. Ho preferito esprimere con un’immagine la mia convinzione profonda che non si può battere ilContinua a leggere “Ripristinare il diritto contro il caos”

La Tunisia “paese sicuro”

“Erano avvertiti”, scrive Ennio Remondino, giustamente rimproverando al ministro tunisino del turismo una “spavalderia fuori luogo”. D’altra parte, immagino che l’ “improvvida” signora Selma Rekik si sia sentita costretta, per far fronte a una crisi economica che ha colpito anche la principale risorsa economica del suo paese, a tentare con un  messaggio promozionale di salvareContinua a leggere “La Tunisia “paese sicuro””

Attenzione: l’ISIS può ancora conquistarci

Come aiutare l’Isis ed essere infelici (nandocan) ***di Riccardo Cristiano, 18 febbraio 2015* – Quando i grandi comunicatori hanno ripreso a parlare del patto del Nazareno ho capito che gli uomini-rana dell’ISIS non erano sbarcati, le bandiere nere di al-Baghdadi non erano state issate né sui palazzi della Federcalcio né a Montecitorio. Eppure la possibilità c’è. NeiContinua a leggere “Attenzione: l’ISIS può ancora conquistarci”

L’ Isis, la propaganda mediatica e il terrore di ciò che non vogliamo conoscere

Ma ci vuole davvero tanto a capire che i video promozionali dell’Isis sono una trappola tesa all’Occidente per provocarne una reazione violenta? Che diversamente da altre crisi internazionali in cui l’Italia è stata coinvolta e la risposta militare da parte dei cosiddetti “volenterosi” in qualche modo subita, questa è probabilmente la prima volta che il nostroContinua a leggere “L’ Isis, la propaganda mediatica e il terrore di ciò che non vogliamo conoscere”

Libia: che fare?

E’ la domanda che ci poniamo in tanti, dopo la fallimentare esperienza della guerra contro Gheddafi e sarebbe folle rispondere con l’avventatezza di allora. Convengo con Giammaria  che “qualunque iniziativa politica e militare deve essere sostenuta da un realismo e un pragmatismo sin qui poco visti sulla scena della politica internazionale”.  Prendiamo anche per buonaContinua a leggere “Libia: che fare?”