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Alzarsi dal divano

Può sembrarci un paradosso che sia un anziano giornalista ed ex senatore della prima repubblica a richiamare tutti alla necessità non trattabile della politica e al diritto dovere costituzionale di “concorrere a determinare la politica nazionale” (art.49). E in effetti questo appello fin troppo appassionato lo è, ma sarà meglio ascoltarlo prima che il disgustoContinua a leggere “Alzarsi dal divano”

L’Europa di un ateo devoto

L’identità smarrita e oggi (ma tardi) riscoperta nell’emozione suscitata dall’incendio di Notre Dame. Le radici “cristiane” dell’Europa disconosciute “dai pregiudizi delle élite politiche e mediatico-culturali”. Solo un illustre “ateo devoto” come il professor Ernesto Galli della Loggia e un quotidiano conservatore come il “Corriere della sera” potevano riproporre, a un mese esatto dalle elezioni europee delContinua a leggere “L’Europa di un ateo devoto”

La Valle e la sconfitta della sinistra

“I risultati elettorali, che sono stati per molti ragione di sconforto e di paura, hanno segnato una discontinuità che apre alle speranze del futuro. Ora che cosa farebbe Aldo Moro? Certo bisogna impedire il suicidio alla maniera di Andreas Lubitz”. Così Raniero La Valle nella newsletter di ieri, intitolata “Una felice discontinuità”, che tutti poteteContinua a leggere “La Valle e la sconfitta della sinistra”

Paradisi & inferni

La povertà è una patologia della convivenza. E’ il luogo dove il bisogno non diventa diritto, perché il preter-capitale ha la forza per non essere redistribuito. Tutti concetti ormai acquisiti dalle moderne democrazie, ma ampiamente traditi. Tutti valori professati da antiche religioni, ma ormai svuotati. A confermarlo – dati alla mano – è l’ultimo rapportoContinua a leggere “Paradisi & inferni”

Nel partito dell’avventura?

Roma, 14 febbraio 2017 – Alla direzione Pd di ieri Dario Franceschini non è intervenuto, ma parlando coi giornalisti è riuscito come nessun altro a riassumere in due sole frasi il passaggio decisivo a cui il suo partito si trova di fronte. “Se va via dal Pd un ex segretario – ha detto – è un problemaContinua a leggere “Nel partito dell’avventura?”

Franza o Spagna, nessuno magna

Ringrazio l’amico e collega Livio Zanotti, che i meno giovani ricorderanno come corrispondente da Mosca e poi dall’America latina della RAI, per avermi inviato questa analisi non conformista del voto spagnolo (nandocan). ***di Livio Zanotti, 22 dicembre 2015 – La Spagna all’ italiana scatena ancor più suggestioni della Francia divisa ultimamente tra repubblicani e repubblichini (cosìContinua a leggere “Franza o Spagna, nessuno magna”

Papa Francesco lancia una sfida sul modello di sviluppo del mondo

Una sfida che non riguarda soltanto il futuro, caro Antonio Di Bella, come ci era consentito di illuderci fino a qualche anno fa, ma subito l’oggi, vista l’improbabilità di uscire da questa lunghissima crisi provocata da una malgestita globalizzazione e dalla sua degenerazione nell’economia finanziaria con le politiche di bilancio adottate in Europa e nonContinua a leggere “Papa Francesco lancia una sfida sul modello di sviluppo del mondo”

Raniero La Valle: E per il mondo, misericordia

Riporto qui di seguito la parte finale dell’ultimo articolo che Raniero ha scritto per il prossimo numero di “Rocca” (nandocan). ***di Raniero La Valle, 17 marzo 2015 – …Nel giudicare il mondo in cui viviamo papa Francesco usa il criterio della misericordia. L’economia che uccide, la società dell’esclusione, la globalizzazione dell’indifferenza, i poveri che inveceContinua a leggere “Raniero La Valle: E per il mondo, misericordia”

Se il Papa critica il capitalismo (e la sinistra no)

da Micromega, 6 giugno 2013 – Bergoglio non è un rivoluzionario, né ha fatto parte delle correnti più progressiste della Chiesa. E tuttavia il suo magistero s’inserisce in quella rinnovata attenzione alla dottrina sociale scaturita dagli anni del Concilio e dalle esperienza della Chiesa latinoamericana. Perché una simile prospettiva di fede non ha ancora riscossoContinua a leggere “Se il Papa critica il capitalismo (e la sinistra no)”

Dall’articolo 18 alla crescita. Veri e falsi tabù.

L’articolo 18 non è un tabù. Considerata l’incidenza effettiva nella realtà aziendale, se ne parla e discute anche troppo. Se lo si fa dunque è solo perché, da almeno un decennio, è divenuto un simbolo e una prova di forza: per milioni di lavoratori (come quelli che il 23 marzo del 2002 invasero le stradeContinua a leggere “Dall’articolo 18 alla crescita. Veri e falsi tabù.”

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