Rivolta

Rovesciano le strade in un tumulto di disperati appelli alla ragione. Invocano saggezze nei secoli bandite, promesse poi tradite dal potere dei pochi. Scandaloso buonsenso alla deriva. Un condottiero coi suoi tristi giochi non baderà a che il mondo sopravviva.

Italia-Libia lette dalla Russia

Grazie al prezioso lavoro di ricerca dell’amico Ennio Remondino e dei suoi ottimi collaboratori, ritorniamo, dopo la pausa estiva, a proporvi interessanti punti di vista sulle crisi internazionali che turbano o minacciano la pace e il fragile equilibrio nel mondo (nandocan)   ***da Remocontro, 5 settembre 2018 – Provare a leggere le cose di nostro direttoContinua a leggere “Italia-Libia lette dalla Russia”

La Crusca: troppo inglese promuove l’abbandono dell’Italiano

Il cuore condivide, anche la testa vorrebbe ma resta in dubbio. Perché è vero che il vocabolario inglese è più povero del nostro e rischia di impoverire anche la comunicazione, così come è vero che l’uso non necessario di una terminologia anglosassone in un paese come il nostro dove la conoscenza dell’inglese è tuttora scarsaContinua a leggere “La Crusca: troppo inglese promuove l’abbandono dell’Italiano”

Un quinto dei francesi ha scelto Macron

“Il Parlamento è di Macron” titolano stamani sia La Stampa che La Repubblica. Pensatela come volete, ma io sono comunque contento che la nostra Costituzione ci protegga dal dover leggere domani titoli come Il Parlamento è di Grillo o di Renzi,  o di Salvini o di Berlusconi  o qualsiasi altro. Soprattutto quando uno di questiContinua a leggere “Un quinto dei francesi ha scelto Macron”

Francia, esce l’edizione di Libération scritta da 21 rifugiati

Copiare un’iniziativa editoriale può essere imbarazzante per il direttore di un giornale, capisco. Però mi piacerebbe che al direttore di Repubblica, o del Fatto Quotidiano, o del Corriere della Sera o, perché no, dell’Avvenire o dell’Osservatore Romano venisse in mente la stessa idea che ha avuto a Parigi il direttore di Liberation (nandocan) ***dal RedattoreContinua a leggere “Francia, esce l’edizione di Libération scritta da 21 rifugiati”

Francia, esce l’edizione di Libération scritta da 21 rifugiati

Copiare un’iniziativa editoriale può essere imbarazzante per il direttore di un giornale, capisco. Però mi piacerebbe che al direttore di Repubblica, o del Fatto Quotidiano, o del Corriere della Sera o, perché no, dell’Avvenire o dell’Osservatore Romano venisse in mente la stessa idea che ha avuto a Parigi il direttore di Liberation (nandocan) ***dal RedattoreContinua a leggere “Francia, esce l’edizione di Libération scritta da 21 rifugiati”

Francia, non solo populismo ma nuove idee e belle teste

Grazie a Massimo Nava che, da Remocontro prova a scongiurare l’incubo del lepenismo con qualche fondato motivo di speranza. Aprire alla società per cambiare la politica. Ne avremmo bisogno anche in Italia, chissà se c’è ancora tempo (nandocan). ***di Massimo Nava 14 febbraio 2017 – Non é detto che le utopie – lo dice la parolaContinua a leggere “Francia, non solo populismo ma nuove idee e belle teste”

Francia, non solo populismo ma nuove idee e belle teste

Grazie a Massimo Nava che, da Remocontro prova a scongiurare l’incubo del lepenismo con qualche fondato motivo di speranza. Aprire alla società per cambiare la politica. Ne avremmo bisogno anche in Italia, chissà se c’è ancora tempo (nandocan). ***di Massimo Nava 14 febbraio 2017 – Non é detto che le utopie – lo dice la parolaContinua a leggere “Francia, non solo populismo ma nuove idee e belle teste”

La grande muraglia di Calais

“Muri, non ponti” è la risposta che sembra venire dall’Europa ai ripetuti appelli all’accoglienza dei migranti da parte di Papa Francesco. D’altronde non ci sono ponti diversi e alternativi rispetto all’accoglienza o al soccorso di chi, disperato, cerca la sopravvivenza nei nostri paesi. Ciò che, in pratica,  vuol dire garantire vie legali (e per questoContinua a leggere “La grande muraglia di Calais”

La Francia nel pallone. I Tg di martedì 14 maggio

Forse qualcosa è sfuggito a me come a Baldazzi ma non mi pare di aver notato, fra i tanti servizi sulle manifestazioni sindacali e soprattutto sui disordini del Paese vicino, qualche spiegazione dei motivi per cui i lavoratori scendono in piazza contro la loi travail, se non il riferimento ad un imprecisato Jobs Act francese. SarebbeContinua a leggere “La Francia nel pallone. I Tg di martedì 14 maggio”

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