Chi vuole la guerra tra i poveri?

Roma, 21 dicembre 2016 – Non era lui il killer di Berlino ma è bastato che la polizia tedesca arrestasse la sera dell’attentato un profugo pakistano perché anche da noi sulla stampa di destra ricomparissero i toni da crociata sugli immigrati, che è poi esattamente quello che i terroristi si aspettano. E non da parteContinua a leggere “Chi vuole la guerra tra i poveri?”

La Rai e le regole: dopo i superstipendi i dirigenti esterni

No, dottor Cantone, questa non è la BBC. E le regole non scritte in RAI hanno sempre contato più di quelle scritte. In particolare quella per cui, lottizzato un direttore generale o affidata al partito di governo la nomina dell’amministratore delegato, per di più confortato dalla maggioranza del consiglio di amministrazione, la catena delle nomineContinua a leggere “La Rai e le regole: dopo i superstipendi i dirigenti esterni”

Parigi, la Waterloo dello spionaggio occidentale

Troppe segnalazioni generiche e troppa poco credibilità o fiducia tra servizi segreti sul fronte anti califfato, scrive Ennio Remondino. C’è chi, come il Financial Times, inizia ad interrogarsi su cosa abbiano fatto i servizi di sicurezza occidentali contro la minaccia dichiarata e nota dell’Islamic State. Dov’ erano e che facevano le spie europee, salvo spiarsi l’unaContinua a leggere “Parigi, la Waterloo dello spionaggio occidentale”

Impero dei traffici d’armi denuncia Papa Francesco che al solito non fa sconti

 Quanti erano quelli che gridavano “Osanna al figlio di David” all’ingresso di Gesù in Gerusalemme? Forse tanti quanti, qualche giorno dopo, avrebbero assistito curiosi o indifferenti alla sua crocifissione. Così oggi anche chi applaude commosso alle “parole semplici ma inequivocabili” di Papa Francesco non pensa affatto a pretendere che vengano messe in pratica “senza sconti” , comeContinua a leggere “Impero dei traffici d’armi denuncia Papa Francesco che al solito non fa sconti”

La Tunisia “paese sicuro”

“Erano avvertiti”, scrive Ennio Remondino, giustamente rimproverando al ministro tunisino del turismo una “spavalderia fuori luogo”. D’altra parte, immagino che l’ “improvvida” signora Selma Rekik si sia sentita costretta, per far fronte a una crisi economica che ha colpito anche la principale risorsa economica del suo paese, a tentare con un  messaggio promozionale di salvareContinua a leggere “La Tunisia “paese sicuro””