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Guerra e pace. I Tg di venerdì 27 maggio

***di Luca Baldazzi – La serata dell’informazione si apre per tutte le testate con la visita di Obama al memoriale di Hiroshima. L’omaggio del presidente americano, il primo a recarsi nella città giapponese su cui, 71 anni fa, detonò la prima bomba atomica, ottiene ovunque coperture dignitose. Nel luogo che ha generato il terrore atomico, l’innoContinua a leggere “Guerra e pace. I Tg di venerdì 27 maggio”

Concertazione e insulti. Caffè del 25 maggio

La concertazione è una promessa fatta in campagna elettorale. Vedremo il seguito. Gli insulti agli avversari, invece, sono un comportamento d’attualità, anche se l’uscita della Boschi – definita oggi “imprudente” da Stefano Folli – è stata corretta ieri da Renzi con una redistribuzione dei presunti SI e NO al referendum tra i “veri” partigiani. Dato che sonoContinua a leggere “Concertazione e insulti. Caffè del 25 maggio”

Il racconto peggiore. I Tg di venerdì 29 aprile

 ***di Luca Baldazzi – Le rivelazioni sulla morte di Fortuna, bimba di 6 anni di Caivano fatta precipitare dall’ottavo piano dalla mano di un vicino che abusava di lei in un contesto di “totale omertà”- un’omertà che ha coperto altre simili violenze che le indagini hanno svelato – ottengono l’apertura delle testate Mediaset. Ampio loContinua a leggere “Il racconto peggiore. I Tg di venerdì 29 aprile”

Pensioni:parole in libertà. I Tg di mercoledì 20 aprile

Sarà perché, come scrive Baldazzi, il pubblico televisivo è sempre più attempato, fatto sta che da settimane nei talk show, dove le parole in libertà si sprecano,  non si parla d’altro. E che i nati negli anni ottanta riceveranno una magra pensione, lo dica o non lo dica Boeri, è già un’amara certezza per tutti,Continua a leggere “Pensioni:parole in libertà. I Tg di mercoledì 20 aprile”

Caravan Petrol. I Tg di lunedì 18 gennaio

Se il mercato fosse davvero quella benefica “mano invisibile”, come la chiamava Adam Smith, che orienta gli investitori a fare il bene della società pur perseguendo interessi individuali, si coglierebbe l’occasione di questa grave crisi del petrolio per impostare con decisione un nuovo modello di sviluppo fondato sulle fonti di energia rinnovabili e sul rilancio del trasportoContinua a leggere “Caravan Petrol. I Tg di lunedì 18 gennaio”

Calabresi con Renzi nel “paese del sì”. Con il Caffè del 4 maggio

Quello che ha evitato di fare la polizia, che con intelligenza questa volta ha saputo distinguere e separare il corteo dei black bloc dalla protesta pacifica dei no Expo, cercano di fare i giornalisti  “benpensanti” come Calabresi sul quotidiano torinese “La Stampa”, contrapponendo a non meglio identificati”cultori del no”  un immaginario “Paese che dice sì”, in un accoratoContinua a leggere “Calabresi con Renzi nel “paese del sì”. Con il Caffè del 4 maggio”

Si dimette, non si dimette. Caffè del 18

***di Corradino Mineo, 18 marzo 2015 – Netanyahu è ancora lì, forse ha strappato qualche  seggio in più di Herzog e Livni, ieri sera sembrava che fossero alla pari. Purtroppo né Israelè nè gli Stati Uniti si sono sbarazzati del suo furore cieco. “Israele vota, è testa a testa -scrive Repubblica- Netanyahu: ho vinto io”. Il Corriere mostraContinua a leggere “Si dimette, non si dimette. Caffè del 18”

Tempo da lupi. I Tg di martedì 17 marzo

 ***di Alberto Baldazzi – Nessuna grande differenziazione nelle scalette e nelle impostazioni dei maggiori Tg, anche perché la gerarchia delle notizie si impone per tutti. Il “caso politico” delle ultime ore riguarda infatti il ministro Lupi, per gli “schizzi” che lo investono dall’inchiesta della magistratura fiorentina sul sistema corruzione negli appalti pubblici che ha portato in carcereContinua a leggere “Tempo da lupi. I Tg di martedì 17 marzo”

Felice per Venezia.Caffè del 16

***di Corradino Mineo, 16 marzo 2015 – “Primarie Pd a Casson – scrive Repubblica – così Venezia ha votato per dimenticare il Mose”. Venerdì lo stesso giornale usava i termini magistrato e civatiano per bocciare Casson. Il quale ha però vinto, con la maggioranza assoluta dei voti e con il doppio di quelli raccolti dal principale antagonista, sostenutoContinua a leggere “Felice per Venezia.Caffè del 16”

Chi è più di sinistra nel reame? Caffè del 22

A proposito di “magnifiche sorti e progressive”, ieri Repubblica aveva fatto peggio. “Lavoro, cancellati precari”, diceva in prima pagina il titolone di apertura. Una mezza bugia, come provano i fatti e i sindacati (la cancellazione è solo parziale e le tipologie contrattuali passano da 47 a 45). Smentita dallo stesso quotidiano nel servizio all’interno. Che peròContinua a leggere “Chi è più di sinistra nel reame? Caffè del 22”

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