Renzi e lo scalpo di Bonafede

MATTEO RENZI E IL PARTITO DELL’IO. (In omaggio da nandocan a chiunque voglia capire come e perché M.R. continua nel tentativo di”rottamare” la sinistra italiana). Roma, 14 febbraio 2020 – Dalla lettura dei giornali di oggi pare che Matteo Renzi pretenda lo scalpo del ministro Bonafede e magari anche quello del presidente Conte. Sa bene che nonContinua a leggere “Renzi e lo scalpo di Bonafede”

Renzi via dal PD. Un bene per tutti o un regalo a Salvini?

Roma, 18 settembre 2019 – “Ha voluto trovare il modo per stare al tavolo”, così Pier Luigi Bersani ha commentato ieri l’uscita di Renzi dal PD. E sono in tanti a pensare, a proposito di quel tavolo, che Matteo sia pronto a segarne una gamba appena il gioco lo avrà stancato e a farlo cadere colContinua a leggere “Renzi via dal PD. Un bene per tutti o un regalo a Salvini?”

Renzi in trincea

Roma, 27 giugno 2017 – “Renzi sotto attacco”, titola oggi Repubblica. Stefano Folli, nell’editoriale, gli consiglia di considerare “l’ipotesi che Gentiloni resti a Palazzo Chigi anche dopo il voto, con il suo profilo rassicurante” come un’occasione  “per lavorare con le mani libere e senza secondi fini al vero progetto: riconquistare il cuore degli elettori”. PerfinoContinua a leggere “Renzi in trincea”

L’ossessione di Renzi

Non so se Walter Veltroni voterà per Renzi piuttosto che per Orlando. Immagino di sì perché il primo è il prodotto conseguente dell’ impostazione e delle regole (andiamo da soli, partito dell’io, segretario premier, cooptazione dall’alto, liste bloccate,ecc) che proprio Waltman ha dato a suo tempo al Pd sull’onda della “vocazione maggioritaria” e al maggioritario.Continua a leggere “L’ossessione di Renzi”

Perché la scissione (risposta a Calabresi)

Roma, 17 febbraio 2017 – Sconcerto, stupore, indignazione. Mi rendo conto di quanto possa essere difficile, per chi non ha mai messo piede in un circolo del Pd, comprendere le ragioni del suo dibattito interno. Di certo i media potrebbero fare qualcosa di più che stuzzicare o fingere di condividere le reazioni superficiali della gente. InContinua a leggere “Perché la scissione (risposta a Calabresi)”

Perché la scissione (risposta a Calabresi)

Roma, 17 febbraio 2017 – Sconcerto, stupore, indignazione. Mi rendo conto di quanto possa essere difficile, per chi non ha mai messo piede in un circolo del Pd, comprendere le ragioni del suo dibattito interno. Di certo i media potrebbero fare qualcosa di più che stuzzicare o fingere di condividere le reazioni superficiali della gente. InContinua a leggere “Perché la scissione (risposta a Calabresi)”

ConSenso. Per un nuovo centro sinistra

Roma, 29 gennaio 2017 – ConSenso. La scritta a caratteri cubitali su sfondo verde, con la S di sinistra evidenziata dalla maiuscola, saluta dal palco del Centro Frentani di Roma i fondatori del nuovo movimento “senza tessere” nato dai comitati per il No di Guido Calvi e Massimo D’Alema. In forma come non mai il “rottamato” per eccellenza ironizza: iContinua a leggere “ConSenso. Per un nuovo centro sinistra”

Chi tocca Roma muore? Caffè del 30 settembre

Che alla prova del governo della più grande città italiana, disastrata da decenni di mala politica , i cinquestelle avrebbero trovato, almeno nei primi mesi, gravi difficoltà lo sapevamo già tutti, compresi quelli che oggi si scandalizzano oltre misura.  Che il tipo di organizzazione che si sono dati avrebbe complicato la selezione del personale amministrativo, chiContinua a leggere “Chi tocca Roma muore? Caffè del 30 settembre”

Le volpi finiscono in pellicceria? Caffè del 22 settembre

Confesso che oggi avevo davvero poca voglia di scrivere sul blog. Perché sta succedendo di tutto ma è come se non succedesse niente. Nel mondo, in Medio oriente in particolare, le carneficine si succedono alle finte tregue. La crisi economica e finanziaria ristagna in uno sfilacciamento senza fine. Quella umanitaria dei migranti continua a nonContinua a leggere “Le volpi finiscono in pellicceria? Caffè del 22 settembre”

Concertazione e insulti. Caffè del 25 maggio

La concertazione è una promessa fatta in campagna elettorale. Vedremo il seguito. Gli insulti agli avversari, invece, sono un comportamento d’attualità, anche se l’uscita della Boschi – definita oggi “imprudente” da Stefano Folli – è stata corretta ieri da Renzi con una redistribuzione dei presunti SI e NO al referendum tra i “veri” partigiani. Dato che sonoContinua a leggere “Concertazione e insulti. Caffè del 25 maggio”

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