Canto del cigno o colpo di coda? I tg di giovedì 28 aprile

Berlusconi abbandona Bertolaso, fino a ieri giudicato “vincente” e punta deciso (si fa per dire) su Marchini “piazzato”. A me sembra un’altra serenata a Renzi in vista del partito della nazione. Vedremo. Con l’augurio che l’appello di Mattarella per l’alleanza dei politici contro la corruzione non sia accolto soltanto dai tg (nandocan). ***di Lorenzo Coletta –Continua a leggere “Canto del cigno o colpo di coda? I tg di giovedì 28 aprile”

Panama Papers, evasione fiscale planetaria: ecco i nomi

***Per prima cosa un grazie ai colleghi dell’Espresso e delle altre 107 redazioni del mondo che hanno avuto la pazienza di studiare e analizzare in segreto per più di un anno quasi cinque milioni di email e oltre due milioni di documenti.pdf . Una fatica mostruosa, ma anche una delle rare occasioni in cui oggi è possibileContinua a leggere “Panama Papers, evasione fiscale planetaria: ecco i nomi”

La meglio gioventù. I Tg di venerdì 5 febbraio

***di Alberto Baldazzi – L’assassinio di Giulio Regeni continua ad assorbire buona parte dell’informazione di serata: aperture per tutte le testate, 3 titoli per Tg La7 e almeno un terzo di edizione su Tg4 e Studio Aperto. Da ieri ad oggi poco è cambiato, se si escludono i due arresti di cui tuttora non siContinua a leggere “La meglio gioventù. I Tg di venerdì 5 febbraio”

Cambio di clima? I Tg di lunedì 30 novembre

 ***di Lorenzo Coletta – “Una giornata di alta diplomazia, nel bene e nel male”: così Mentana presenta l’inizio del vertice dei 150 paesi a Parigi sul clima; l’incontro è inevitabilmente in apertura per sei dei sette Tg, e sempre secondo il direttore di Tg La7 è servito da cornice – almeno oggi – per parlare,Continua a leggere “Cambio di clima? I Tg di lunedì 30 novembre”

Coprifuoco. I Tg di lunedì 23 novembre

***di Luca Baldazzi – Il terzo giorno di allerta livello 4 per le vie di Bruxelles, nell’affannosa cerca dell’”uomo più ricercato d’Europa, il terrorista Salah Adbeslam, e di sventare nuovi attentati, è l’apertura per tutte le testate. Molti i servizi e i collegamenti da una capitale europea “blindata” ma, soprattutto, “svuotata” e in uno statoContinua a leggere “Coprifuoco. I Tg di lunedì 23 novembre”

Srebrenica: l’Occidente sapeva!

 Non del massacro degli oltre ottomila bosniaci musulmani, precisa la redazione dell’articolo che segue, ma – secondo rivelazioni di ieri nell’edizione domenicale del Guardian – il Tribunale penale internazionale ha documentato che molto prima della famigerata operazione condotta sotto il comando di Mladic, gli occidentali “concordarono che Srebrenica e altre due aree protette dall’Onu sarebbero stateContinua a leggere “Srebrenica: l’Occidente sapeva!”

L’oblio sulla Primavera dei Cedri

Dal suo “Mondo di Annibale”, Riccardo Cristiano ci invita a ricordare, dieci anni dopo,  la rivoluzione del “Cedro”, simbolo del Libano e della sua bandiera. Il sangue versato nella rivolta del 14 marzo 2005, contro l’occupazione siriana imposta dal regime di Assad. “La memoria è importante, ma per la Primavera dei Cedri non ce l’haContinua a leggere “L’oblio sulla Primavera dei Cedri”

Giù le carte! Caffè del 10 settembre

da corradinomineo.it – Il Pd non ci sta, non subisce l’ultimo ricatto di Berlusconi, rifiuta di prender tempo aspettando il parere della Consulta e persino della Corte Europea per i Diritti dell’uomo prima di dichiararne la decadenza da senatore, dunque, per Il Giornale, “Il Pd fa cadere Letta”. La Repubblica rimette le cose nel senso giusto, è ilContinua a leggere “Giù le carte! Caffè del 10 settembre”

“L’intervento in Siria destabilizzerebbe l’Europa”. Intervista al generale Fabio Mini

di Gianni Rossi, 9 settembre 2013 E’ uno dei massimi esperti di strategia geopolitica, è stato capo di Stato maggiore del Comando NATO per il Sud Europa e dal gennaio2001 ha guidato il Comando Interforze delle Operazioni nei Balcani. Dall’ottobre 2002 all’ottobre 2003 è stato anche il capo delle operazioni di pace perla NATO in KosovoContinua a leggere ““L’intervento in Siria destabilizzerebbe l’Europa”. Intervista al generale Fabio Mini”

Nel solco di Roncalli e Wojtyla: l’appello di papa Francesco sulla Siria

di Piero Schiavazzi, 4 settembre 2013 – Come Giovanni XXIII nel 1962 e Giovanni Paolo II nel 2003, Bergoglio invoca la pace e mette in guardia dalle conseguenze imprevedibili della guerra. Nella prima crisi internazionale del suo pontificato, Francesco sceglie un approccio collegiale. Più che il 1° settembre del 2013, in Vaticano è sembrato quello delContinua a leggere “Nel solco di Roncalli e Wojtyla: l’appello di papa Francesco sulla Siria”

gtag('config', 'GTM-K2KB4MR', { 'send_page_view': false });
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: