Il ‘rinascimento saudita’ manda a morte un giovane che a 17 anni aveva protestato

da Remocontro, 18 giugno 2021 Arabia Saudita. Mustafa Darwish, sciita, era stato arrestato da adolescente. Dopo anni di carcere e una confessione estorta sotto tortura, è stato giustiziato martedì. La protesta delle organizzazioni umanitarie e i silenzi politici internazionali della vergogna Cattivi utili ma indecenti «Nonostante imbarazzanti promozioni, l’Arabia saudita continua a non essere luogoContinua a leggere “Il ‘rinascimento saudita’ manda a morte un giovane che a 17 anni aveva protestato”

Stragi, torture, fame nello Yemen sotto tiro dell’Arabia Saudita

Qualcuno ricorda quando protestavamo in massa per la guerra nel Vietnam? (nandocan) ***di RemoContro, 9 marzo 2018 – L’Onu e le organizzazioni umanitarie internazionali lanciano appelli, rimasti inascoltati. Le pesanti complicità degli Stati Uniti. 20 milioni di persone tra cui 11 milioni di bambini senza assistenza sanitaria,  i casi di colera sono arrivati a oltre 900mila eContinua a leggere “Stragi, torture, fame nello Yemen sotto tiro dell’Arabia Saudita”

Gli USA fermano la vendita di bombe all’Arabia Saudita. E noi?

Roma, 17 dicembre 2016 – Mentre il Natale porta nelle nostre case milioni di richieste postali di aiuto per i bambini vittime dei bombardamenti  in Siria, in Africa e nel Medio Oriente, arriva dagli Stati Uniti una buona notizia. Martedì scorso, 13 novembre, il governo di Obama avrebbe disposto il blocco dell’ esportazione di bombe di precisione  inContinua a leggere “Gli USA fermano la vendita di bombe all’Arabia Saudita. E noi?”

Il sogno tradito di Shimon Peres

Roma, 28 settembre 2016 – Contro ogni speranza, Shimon Peres ha sperato e lavorato per la pace. Per oltre mezzo secolo, il suo volto ha rappresentato nel mondo l’altra Israele, quella di buona volontà, che non ha mai smesso di credere nella possibilità di un accordo con i palestinesi e con il popoli arabi vicini. “NeancheContinua a leggere “Il sogno tradito di Shimon Peres”

Chiamata alle armi. Caffè del 26 aprile

 Sull’invio di soldati in Libia ho più perplessità di quante ne dimostri in conclusione, nell’articolo che segue, Corradino Mineo. Proprio perché credo che i tanti interrogativi giustamente posti dal collega molto difficilmente avranno risposta esauriente. E non mi pare che, a parte l’intensificarsi delle pressioni occidentali e di Obama in particolare, sia già avvenuto il cambiamentoContinua a leggere “Chiamata alle armi. Caffè del 26 aprile”

Con la Turchia come oggi con Cuba. Pragmatismo e valori.

Quello che i media chiamano “il viaggio storico del disgelo”, la prima visita di un presidente americano a Cuba in 88 anni, è colto da Massimo Nava come spunto di  riflessione sulla validità del pragmatismo nei rapporti internazionali. E la conclusione, che a me pare un po’ frettolosa, è che se Obama imbocca la strada del “realismo”Continua a leggere “Con la Turchia come oggi con Cuba. Pragmatismo e valori.”

Sangue chiama sangue. I Tg di lunedì 15 febbraio

 ***di Lorenzo Coletta – Le tremende immagini che giungono dal confine siriano con la Turchia, dove 5 ospedali e due scuole sono stati bombardati – apparentemente dall’aviazione russa – provocando decine di vittime civili, si impongono in apertura su Tg1, Tg3 e Tg La7. Damasco accusa l’America, mentre la Turchia (che nelle stesse ore haContinua a leggere “Sangue chiama sangue. I Tg di lunedì 15 febbraio”