L’ex premier del Qatar: Califfato creatura Usa&Co anti Assad

Lo sapevamo ma questa è una conferma importante. L’ex primo ministro del Qatar, Sheikh Hamad bin Jassim bin Jabr Al-Tani, ha rivelato in Tv che i gruppi radicali islamici operanti in Siria fin dall’inizio della crisi nel 2011 sono stati armati in chiave anti Assad dagli Stati Uniti, dall’Arabia Saudita, dal Qatar e dalla Turchia.(nandocan)Continua a leggere “L’ex premier del Qatar: Califfato creatura Usa&Co anti Assad”

Dalla guerra di Al Qaeda al terrorismo casuale

***di Ennio Remondino, 1 novembre 2017 – Terrorismo diretto, guidato, ispirato* Il terrorismo non è una novità, a New York. Gli attacchi dell’11 settembre avevano mostrato al mondo la violenza meticolosamente pianificata da Al Qaeda, guerra di assoluta complessità. L’assalto di ieri ripropone l’esatto contrario, quello che potremmo definire il ‘terrorismo casuale’. Estremisti radicalizzati via InternetContinua a leggere “Dalla guerra di Al Qaeda al terrorismo casuale”

Risveglio della politica? I Tg di giovedì 14 gennaio

 ***di Luca Baldazzi – Mentre tutti i Tg aprono, inevitabilmente, sull’attentato di Giakarta (di cui tratteremo più avanti) vale la pena di segnalare come, in una fase in cui la politica arranca e certo non affascina, emerga un tema che manifesta una certa dignità. L’iter della legge sulle unioni civili e il forte dibattito internoContinua a leggere “Risveglio della politica? I Tg di giovedì 14 gennaio”

Oppure dire no!

“Noi zitti, immobili. Per non dispiacere alla Merkel”, scrive Mineo a proposito delle minacce dell’Eurogruppo alla Grecia. Indulgendo, come tutti noi, al personalismo di moda. In realtà, per non dispiacere ai creditori e alle grandi banche, che dalla Merkel si sentono rappresentati. Oggi fanno i prepotenti con Tsipras e la Grecia, domani potrebbero farlo conContinua a leggere “Oppure dire no!”

Scalette e marchette. I Tg di mercoledì 11 febbraio

Caro Alberto, ormai hanno capito anche i sassi che Tg4 e Studio aperto sono i bollettini personali di Berlusconi per i suoi devoti, che molto probabilmente li seguono proprio perché tali. A me preoccupa di più l’informazione destinata a un pubblico più ampio, apparentemente dignitosa  ma anche più subdola, che preferisce la dissimulazione al linguaggioContinua a leggere “Scalette e marchette. I Tg di mercoledì 11 febbraio”

Iraq, ma non ci avevano detto che laggiù la guerra era finita?

 Ora i casi sono due: o i veri motivi per cui si decidono le “guerre umanitarie” non sono quelli conclamati, che i mass media ci ripropongono più o meno acriticamente, e allora serve una riflessione sulla serietà, competenza e autonomia professionale di noi giornalisti, oppure lo sono e a riflettere sulla propria competenza, lucidità e strategia politicaContinua a leggere “Iraq, ma non ci avevano detto che laggiù la guerra era finita?”

Noi, le ragazze rapite e il gigante d’Africa

L’ottimo articolo di Touadi, che invito a leggere integralmente nonostante la lunghezza, richiama l’ attenzione su quanto pericolosamente si muove in un Paese e in un continente tanto trascurati dai nostri media quanto invece decisivi per gli equilibri geopolitici del pianeta. Ma induce anche a riflettere sull’avventatezza di guerre “umanitarie”, come quella recente il Libia, cheContinua a leggere “Noi, le ragazze rapite e il gigante d’Africa”

Mali, i rischi e le conseguenze sulla crisi umanitaria non fermano l’intervento armato nel Sahel

di Antonella Napoli, 22 gennaio 2013* L’escalation di violenza in Mali e l’intervento francese, supportato da Nazioni Unite e Unione Europea, ha riportato d’attualità temi troppo spesso trascurati, come le crisi dimenticate e le violazioni dei diritti umani. Si è animato un dibattito sull’opportunità o meno dell’operazione militare voluta fortemente dall’Eliseo, spesso con interventi senza cognizione diContinua a leggere “Mali, i rischi e le conseguenze sulla crisi umanitaria non fermano l’intervento armato nel Sahel”