Spirito costruttivo non sia costrittivo

***di Massimo Marnetto, 15 gennaio 2022

E’ Natale, siamo tutti più buoni. Ma senza esagerare, come per me ha fatto Mattarella, in alcuni passaggi del suo discorso di auguri al Quirinale. Quando ha elogiato l’unità dei partiti e auspicato che ”lo spirito costruttivo possa divenire un tratto stabile dei rapporti istituzionali”. Un Governo di unità nazionale è un’anomalia dettata dall’emergenza sanitaria; non può – e non deve – essere la normalità.

Perché anche i migliori ”costruttori” agiscono seguendo un progetto. Che è molto diverso tra chi pone al primo posto solidarietà e giustizia sociale e chi invece individualismo ed evasione fiscale. Detto ancora meglio: un esecutivo con dentro Lega e PD ha un problema enorme di convergenza, che impedisce riforme strutturali.

Quindi duri il meno possibile lo spirito costruttivo ma costrittivo del Governo di ”unità emergenziale”; e torni presto la fisiologica dialettica tra destra e sinistra. Con compagini meno allargate, ma più incisive. Nella chiarezza e – qui condivido l’invito di Mattarella – nel rispetto reciproco.

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