Ripresa

Newsletter n.30 del 12 febbraio 2021

Care Amiche e cari Amici “costituenti”,
a causa di problemi di salute (non covid) le nostre relazioni hanno subito un rallentamento come pure l’arricchimento del sito e della “Biblioteca d’Alessandria”. Ciò non ha impedito di svolgere il 27 gennaio scorso il seminario “da remoto” su “Geopolitica della conoscenza digitale”, che ha avuto iniziali difficoltà di comunicazione, ragione per cui molti ci hanno scritto di non essere riusciti a collegarsi per difetto di connessione, in partenza o in arrivo, e hanno dovuto purtroppo abbandonare prima che si ristabilisse la piena comunicazione su una diversa piattaforma, ciò di cui ci scusiamo.

Prova di più che l’informatica non sostituisce la vita e che, come si sa dai tempi dei teatri e dei templi greci, la tecne senza il logos non esiste. In ogni caso è una conferma di quanto fosse utile e necessario il tema del seminario che poi si è svolto con pieno successo grazie ai prof Paolo Sordi, Domenico Fiormonte, Paolo Monella e Raul Mordenti, e la cui registrazione in audio-video abbiamo ora il piacere di pubblicare nel nostro sito Costituente Terra nella sezione intitolata “La resistibile ascesa dei Führer artificiali” a questo link: Seminario di informatica

Rinnovo delle iscrizioni

Dobbiamo tuttavia avvertire che anche a causa delle difficoltà del momento, l’esito del rinnovo delle iscrizioni e delle nuove iscrizioni con o senza la quota di aggregazione annuale di 100 euro all’IBAN IT94X0100503206000000002788, di cui alla nostra ultima newsletter n. 29 del 20 gennaio scorso, non è stato pari alle attese.

Tale esito insoddisfacente non ci consentirebbe di portare avanti quest’anno l’attività e le necessarie iniziative editoriali digitali e associative, quando ancora non abbiamo cominciato a scrivere i primi articoli della Costituzione della Terra, e la drammatica condizione umana oggi sempre più evidente, dimostra che non disponiamo dei tempi lunghi di una lenta crescita dal basso.

Dobbiamo invece accelerare, e anzi fare sì che l’iniziativa sfoci in qualche modo anche in ambiti ufficiali; essa dovrebbe poter diventare proposta anche di alcuni governi e istituzioni europee e non. Ad esempio nel generale sommovimento della politica italiana bisognerebbe che una proposta italiana per un costituzionalismo mondiale e una Costituzione della Terra entrasse anch’essa nelle prospettive e nei compiti del futuro.

Speriamo che ciò sia possibile sempre che speriamo solo ciò che cerchiamo di realizzare agendo. Rinnoviamo perciò l’invito all’adesione e all’impegno e, a quanti possono, all’uso dell’IBAN indicato. Con i più vivi ringraziamenti e i più cordiali saluti www.costituenteterra.it

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Pubblicato da nandocan

Il nome del sito è un facile omaggio a Sandokan, eroe letterario di un’infanzia remota. Sono nato a Cagliari l’8 Maggio 1936. Nelle strade italiane si festeggiava la precaria conquista di una colonia africana. Sardi erano i miei genitori e così i loro ascendenti, solo la nonna materna era di Firenze. Devo forse a lei se la famiglia si trasferì in quella meravigliosa città e lì sono cresciuto, primo di cinque fratelli. Studi classici e laurea il Giurisprudenza. La prima “vera” redazione è stata, nel 1962, quella del “Giornale del Mattino“. Era la stagione di una Firenze culturalmente vivace e cosmopolita, del sindaco La Pira e di don Lorenzo Milani. Scrivevo per “Testimonianze”, una delle riviste del “dissenso” cattolico. E fu proprio il fondatore e direttore della rivista, padre Ernesto Balducci a benedire – nel dicembre del ‘64 – il mio matrimonio. Un anno dopo, con una sposa appena laureata in lettere e una figlia di poche settimane, viaggiavo verso Roma a bordo di una Fiat “850”. Assunto con selezione pubblica dal telegiornale RAI, l’unico allora in Italia, direttore Fabiano Fabiani. A trent’anni entrai nella redazione del mitico “TV7”, il sogno di ogni giovane giornalista. Nel 1969 la nomina a “inviato speciale”, secondo e ultimo gradino della mia carriera professionale. E la nascita del secondo e ultimo figlio, nel medesimo anno. Nel 1976 l’invito di Andrea Barbato a entrare nella prima redazione del “TG 2“, invito accolto ovviamente con entusiasmo. Pochi anni dopo, con l’avanzata implacabile della lottizzazione, Barbato venne costretto ad andarsene e l’entusiasmo cominciò a venir meno. Chi non aveva “santi in parlamento” poteva affermarsi solo se molto disponibile e io non lo ero. Al contrario, mi impegnavo nel comitato di redazione, nell’Usigrai, mi esponevo nelle assemblee. Riuscii a salvarmi professionalmente lavorando nelle rubriche e nei servizi speciali, occupandomi, spesso con soddisfazione, di cronaca, di cultura, di costume, di religione. Finché al TG 2 sopravvisse dignitosamente il giornalismo d’inchiesta, ci fu ancora modo di divertirsi, o almeno di lavorare con serietà. Nel ’96, sotto la direzione di Mimun, scelsi lo “scivolo” e la pensione anticipata. Da allora continuo a fare il giornalista, con questo blog e altri siti Internet. Nell’ottobre del 2013, ho compiuto 50 anni di professione. Nel 2008 mi ero deciso per la prima volta a entrare in un partito, il PD, per aiutarlo a diventare davvero “nuovo”. Nel 2015 ho capito come molti altri che non c’era niente da fare, Matteo Renzi lo stava portando a destra, in direzione opposta alla mia. Ma oggi, anche senza un partito nella lunga e forse inutile attesa di una sinistra unita, continuo a occuparmi di politica, naturalmente. Figli e nipoti vivono e lavorano all’estero. Nel maggio 2021 avrò 85 anni. Vi terrò aggiornati.

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