RemoContro compie 7 anni

Carissimo Ennio, rallegramenti per questo splendido anniversario. Nandocan, che il mese scorso ne ha compiuti 15, ha accolto con entusiasmo il tuo invito a “rubarvi” parecchi anni prima che fosse formulato con tanta chiarezza. Quanto all’opportunità di collegare in rete i nostri siti, benché RemoContro sia “nel suo piccolo” tanto più grande e interessante del mio, non ho mai avuto dubbi. Tanto meno ora che i social hanno dichiarato guerra alle nostre condivisioni. Dalla mia “vecchia firma” come dalla pagina “amici di nandocan” puoi rubare tutto quello che vuoi. Un abbraccio affettuoso. Fernando Cancedda (nandocan)

***di Ennio Remondino, 1 novembre 2020

Il 1° novembre 2013, festa di Tutti i Santi, senza avere allora idea che l’avventura giornalistica di RemoContro, sarebbe diventata un percorso laico di quasi santificazione per quantità di impegno e fatica. L’idea di uno, il contributo di molti, spesso grandi firme del giornalismo italiano e non soltanto, diplomatici, magistrati, docenti, militari di varie e non tutte esplicite esperienze (cose segrete), e persino qualche persona normale. Tutti a far crescere il blog giornalistico che, come dice nel titolo, esercita «La virtù del dubbio» tra «curiosi per sapere, ficcanaso per scoprire», e tutto questo in uno «Spazio giornalistico aperto». Aperto a tutti voi.

In gran parte, credo, abbiamo mantenuto quanto promesso. Pensate che in questi 7 anni vi abbiamo proposto 8 mila 329 articoli, più o meno interessanti, più o meno ben scritti, ma sempre pensati e redatti col massimo della onestà possibile. Per l’obiettività, virtù teologica dei Santi già citati, ci stiamo esercitando da una vita con onesti dubbi sulla nostra via della santità

Piccoli ma molto orgogliosi

8 mila 330 articoli con questo, per un milione e 246 mila 748 ‘visitatori’, e forse persino qualche lettore in più, a provocare ben 2mila 517 commenti. Ed una grafica ricca che ha saputo evolversi nel proporre, nei modi sempre più avanzati, questo osservatorio sul mondo. Piccoli, ma orgogliosi.

Un impegno oneroso sotto diverse forme per chi lo ha pensato, e da un anno quindi la sofferta scelta di aprirsi alla pubblicità, nella speranza di trovare le risorse per dare spazio di lavoro a qualche giovane, nel sempre più faticoso ‘remare contro’ per una età ormai decisamente ‘matura’ di molti tra noi.

Su questo fronte siamo ancora lontani dall’obiettivo, e qui il sostegno in letture e diffusione degli articoli da parte vostra, aiuterebbe certamente. Come aiuterebbe qualche ulteriore contributo giornalistico. Vecchie firme troppo impigrite e qualche giovane con la voglia di imparare lo splendido mestiere del giornalista.

Le spiacevoli scoperte di Facebook

Il web e i ‘social’, piombati sul mondo dell’informazione come il meteorite che colpì la terra milioni di anni fa, così ipotizzano gli studiosi, provocando un cambiamento climatico repentino che cancellò da tutto il pianeta i dinosauri. Chi vi scrive è un dinosauro del giornalismo che cerca di sopravvivere in questo piccolo ‘Jurassik Park’ che si è creato, mentre attorno, la stampa professionale scritta o parlata è in crisi di diffusione (e spesso di qualità) quasi mortale.

Ma nella jungla social può accadere che anonimi disonesti e antidemocratici, accusino il tuo lavoro, forse non condivisibile, forse sempre ineccepibile ma fatto sempre con onestà e impegno, di essere ‘spam’, un produttore di fastidio e di ‘fake news’ come di usa dire oggi. E loro, i ‘censori’, non devono dimostrare nulla. Una semplice somma di segnalazioni strumentali ed organizzate (qualche legittimo sospetto lo abbiamo), ed ecco che qualche algoritmo stupido inventato da facebook impedisce a RemoContro la pubblicazione su molti siti che per anni ci avevano ospitato.

Ci scusiamo con loro, siti e lettori, che per anni avevano avuto il nostro quotidiano e puntuale contributo. Da quell’episodio che già avevamo denunciato, Facebook che impone ma non consente di spiegare, la nostra scelta di limitare la pubblicazione di RemoContro alle pagine Fb direttamente collegate o al blog o al suo ‘fondatore’, ora un po’ stanco.

Ai siti amici, ‘rubateci’!

Ai siti amici, ai loro lettori che eventualmente sentono la nostra mancanza, la possibile e poco faticosa scelta di prendere da RemoContro tutto ciò che loro ritengono più interessante e rilanciare sulle pagine Fb da loro frequentate. Insomma, fatevi diffusori sistematici per contribuire anche voi a questo impegno di giornalismo abbastanza serio e certamente onesto, almeno nella intenzioni.

Magari ci inventiamo il social degli ‘amici di RemoContro’ con tutti voi impegnati a sostenerci, a diffondere, ma anche a suggerire. Un po’ giornalisti tutti noi assieme. E ‘in bocca al lupo’ a tutti noi in questo momento di grave minaccia sul mondo, per uscire da questa infausta pandemia presto e senza troppi danni e, magari, con qualche lezione di vita in più per migliorarci e migliorare il mondo molto malconcio in cui ci troviamo a vivere. 

Grazie a tutti voi lettori, al fondamentale supporto tecnico di Marco e Antonio, e persino alla pigrizia di alcuni vecchi compagni di strada giornalistica che fanno pesare un loro raro contributo più di Hemingway. Col sorriso di un pluri compleanno

Pubblicato da nandocan

Il nome del sito è un facile omaggio a Sandokan, eroe letterario di un’infanzia remota. Sono nato a Cagliari l’8 Maggio 1936. Nelle strade italiane si festeggiava la precaria conquista di una colonia africana. Sardi erano i miei genitori e così i loro ascendenti, solo la nonna materna era di Firenze. Devo forse a lei se la famiglia si trasferì in quella meravigliosa città e lì sono cresciuto, primo di cinque fratelli. Studi classici e laurea il Giurisprudenza. La prima “vera” redazione è stata, nel 1962, quella del “Giornale del Mattino“. Era la stagione di una Firenze culturalmente vivace e cosmopolita, del sindaco La Pira e di don Lorenzo Milani. Scrivevo per “Testimonianze”, una delle riviste del “dissenso” cattolico. E fu proprio il fondatore e direttore della rivista, padre Ernesto Balducci a benedire – nel dicembre del ‘64 – il mio matrimonio. Un anno dopo, con una sposa appena laureata in lettere e una figlia di poche settimane, viaggiavo verso Roma a bordo di una Fiat “850”. Assunto con selezione pubblica dal telegiornale RAI, l’unico allora in Italia, direttore Fabiano Fabiani. A trent’anni entrai nella redazione del mitico “TV7”, il sogno di ogni giovane giornalista. Nel 1969 la nomina a “inviato speciale”, secondo e ultimo gradino della mia carriera professionale. E la nascita del secondo e ultimo figlio, nel medesimo anno. Nel 1976 l’invito di Andrea Barbato a entrare nella prima redazione del “TG 2“, invito accolto ovviamente con entusiasmo. Pochi anni dopo, con l’avanzata implacabile della lottizzazione, Barbato venne costretto ad andarsene e l’entusiasmo cominciò a venir meno. Chi non aveva “santi in parlamento” poteva affermarsi solo se molto disponibile e io non lo ero. Al contrario, mi impegnavo nel comitato di redazione, nell’Usigrai, mi esponevo nelle assemblee. Riuscii a salvarmi professionalmente lavorando nelle rubriche e nei servizi speciali, occupandomi, spesso con soddisfazione, di cronaca, di cultura, di costume, di religione. Finché al TG 2 sopravvisse dignitosamente il giornalismo d’inchiesta, ci fu ancora modo di divertirsi, o almeno di lavorare con serietà. Nel ’96, sotto la direzione di Mimun, scelsi lo “scivolo” e la pensione anticipata. Da allora continuo a fare il giornalista, con questo blog e altri siti Internet. Nell’ottobre del 2013, ho compiuto 50 anni di professione. Nel 2008 mi ero deciso per la prima volta a entrare in un partito, il PD, per aiutarlo a diventare davvero “nuovo”. Nel 2015 ho capito come molti altri che non c’era niente da fare, Matteo Renzi lo stava portando a destra, in direzione opposta alla mia. Ma oggi, anche senza un partito nella lunga e forse inutile attesa di una sinistra unita, continuo a occuparmi di politica, naturalmente. Figli e nipoti vivono e lavorano all’estero. Nel maggio 2021 avrò 85 anni. Vi terrò aggiornati.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: