Regeni

***di Massimo Marnetto, 21 gennaio 2022

La colpa dell’assassinio di Giulio Regeni è dello stato egiziano. La verità che tutti sapevano fin dalle prime indagini ora è la pronuncia ufficiale della Commissione Parlamentare d’inchiesta che si è occupata del caso. Una conclusione che impegnerebbe qualsiasi Stato a prendere decisioni adeguate di pressione, affinché gli imputati siano almeno resi parte del processo. Ponendo in atto, in caso contrario, contromisure nette. Tutto vero, ma c’è un problema: l’Egitto è un ottimo cliente nell’acquisto di armi e l’Italia è uno dei maggiori fornitori europei. 

Allora meglio salvare capre e cavoli con una sdegnata ammissione di principio. Facendo pervenire al destinatario sottobanco l’avviso di non offendersi, perché l’atto serve solo a sedare la reazione del momento, ma senza contraccolpi sulle commesse. Un colpo fragoroso a salve per dare soddisfazione ai fessi che chiedono verità per Regeni. Senza dimenticare il primo comandamento delle relazioni internazionali: gli affari sono affari.

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