QAnon, complottismo e imbecillità: il cargo bloccato a Suez, Hillary Clinton e Satana

Il proliferare di fake news, complottismo e imbecillità grazie anche all’uso sempre più diffuso dei nuovi mezzi di comunicazione di massa dovrebbe far riflettere sul danno che deriva alla società dalla sfiducia nell’intermediazione politica nel nome di una democrazia diretta. Quest’ultima è prevista giustamente per i referendum, quando con semplici quesiti si vuol dare la parola all’orientamento e all’esperienza personale dei cittadini per scelte politiche di natura istituzionale o costituzionale. Ma non nella gestione ordinaria della cosa pubblica, quando per ignoranza o malafede la volontà popolare rischia di essere facilmente manipolata a vantaggio di gruppi di potere, populisti e profittatori senza scrupoli. Insomma, per una vera democrazia servirebbero meno sondaggi e più partecipazione. (nandocan)

da Remocontro, 27 marzo 2021

La nuova teoria del complotto dei seguaci di QAnon riguarda nientemeno che la ex first lady degli Stati Uniti. Ma visto che la setta dei complottisti senza senno nata Usa (c’erano anche loro all’assalto del Congresso a sostegno di Trump), sta espandendosi e sta prendendo campo anche in Italia, un utile racconto oltre la caricatura

I sostenitori della teoria di QAnon sono convinti che la Evergreen, la nave cargo che sta creando il più grande ingorgo marittimo della storia, appartenga all’ex segretario di Stato americano Hillary Clinton e sia utilizzata per il traffico di bambini sfruttati sessualmente.

La teoria cospiratoria dei fuori di testa

Sono numerosissimi i messaggi pubblicati sui social media dai sostenitori della teoria cospiratoria che mostrano le tre prove ‘schiaccianti’ che dimostrerebbero la veridicità di queste conclusioni. I cospirazionisti hanno espresso la speranza che Hillary Clinton venga smascherata quando i soccorritori riusciranno a riportare la nave in mare e apriranno i container in diretta TV.

«Prova n. 1», Evergreen ex first Lady

L’operatore della nave è una società con sede a Taiwan chiamata Evergreen Marine Corporation. Si dice che Hillary Clinton abbia ricevuto il nome in codice “Evergreen” dai servizi segreti statunitensi quando suo marito Bill era presidente degli Stati Uniti e ciò, secondo QAnon, collegherebbe la ex first lady al vascello.

«Prova n. 2», HRC, Hillary Rodham Clinton

L’indicativo di chiamata radio e internet della nave è H3RC, una sigla che corrisponde nelle lettere alle iniziali dell’ex Segretario di Stato – HRC: Hillary Rodham Clinton.

«Prova n. 3», pedofili cannibali e Satana 

Come è ormai abbastanza noto, i sostenitori della teoria di QAnon credono che al mondo esista un gruppo di pedofili e cannibali adoratori di Satana gestito da un qualche potere occulto gestito dagli Stati Uniti. Ed ecco che spunta il Diavolo. no dei post pubblicati sui social attira l’attenzione sull’ora in cui la nave Evergiven si è arenata lungo il Canale di Suez, presumibilmente alle 13:01.
L’ultima volta che il Canale di Suez fu chiuso accadde durante la guerra dei sei giorni tra Israele e le nazioni arabe nel 1967. Così, sottraendo 1301 a 1967 si otterrebbe la cifra 666, che è universalmente considerata il numero del diavolo.

Che cos’è QAnon

QAnon è una teoria del complotto nata dagli angoli bui dei forum di chat in Internet come 4chan, da un account anonimo che si fa chiamare Q, lettera che indica il livello di confidenza di alcuni dipartimenti della Casa Bianca. Q sostiene di rivelare con i suoi messaggi da decifrare, alcune verità tenute nascoste dal ‘mainstream’ che rivelano la vera natura del ‘Deep State’, ovvero le élite che governerebbero il mondo.
Sembra di risentire Trump.

Solo Trump il vero difensore dell’umanità

La teoria QAnon mostrava l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump in lotta contro una cabala, ovvero le élite del Deep State, che secondo i seguaci di QAnon sarebbero adoratori di Satana.
Secondo la teoria farebbero parte della cabala politici del partito democratico come Hillary Clinton e investitori come George Soros, oltre a star di Hollywood, che sarebbero anche coinvolti in un enorme giro di traffico sessuale di bambini e un culto cannibalistico.

Altre idee diffuse dal gruppo sono che la pandemia COVID-19 sia un complotto per vendere vaccini e instaurare una dittatura sanitaria sotto la guida della Cina e dei cosiddetti “poteri forti”.

La deputata espulsa

QAnin ha persino eletto la deputata repubblicana della Georgia, Marjorie Taylor Greene, sostenitrice dell’ex presidente Trump, poi espulsa dalle commissioni parlamentari, per le affermazioni razziste e cospirazioniste legate alle assurde teorie del movimento-setta.

Pubblicato da nandocan

Il nome del sito è un facile omaggio a Sandokan, eroe letterario di un’infanzia remota. Sono nato a Cagliari l’8 Maggio 1936. Nelle strade italiane si festeggiava la precaria conquista di una colonia africana. Sardi erano i miei genitori e così i loro ascendenti, solo la nonna materna era di Firenze. Devo forse a lei se la famiglia si trasferì in quella meravigliosa città e lì sono cresciuto, primo di cinque fratelli. Studi classici e laurea il Giurisprudenza. La prima “vera” redazione è stata, nel 1962, quella del “Giornale del Mattino“. Era la stagione di una Firenze culturalmente vivace e cosmopolita, del sindaco La Pira e di don Lorenzo Milani. Scrivevo per “Testimonianze”, una delle riviste del “dissenso” cattolico. E fu proprio il fondatore e direttore della rivista, padre Ernesto Balducci a benedire – nel dicembre del ‘64 – il mio matrimonio. Un anno dopo, con una sposa appena laureata in lettere e una figlia di poche settimane, viaggiavo verso Roma a bordo di una Fiat “850”. Assunto con selezione pubblica dal telegiornale RAI, l’unico allora in Italia, direttore Fabiano Fabiani. A trent’anni entrai nella redazione del mitico “TV7”, il sogno di ogni giovane giornalista. Nel 1969 la nomina a “inviato speciale”, secondo e ultimo gradino della mia carriera professionale. E la nascita del secondo e ultimo figlio, nel medesimo anno. Nel 1976 l’invito di Andrea Barbato a entrare nella prima redazione del “TG 2“, invito accolto ovviamente con entusiasmo. Pochi anni dopo, con l’avanzata implacabile della lottizzazione, Barbato venne costretto ad andarsene e l’entusiasmo cominciò a venir meno. Chi non aveva “santi in parlamento” poteva affermarsi solo se molto disponibile e io non lo ero. Al contrario, mi impegnavo nel comitato di redazione, nell’Usigrai, mi esponevo nelle assemblee. Riuscii a salvarmi professionalmente lavorando nelle rubriche e nei servizi speciali, occupandomi, spesso con soddisfazione, di cronaca, di cultura, di costume, di religione. Finché al TG 2 sopravvisse dignitosamente il giornalismo d’inchiesta, ci fu ancora modo di divertirsi, o almeno di lavorare con serietà. Nel ’96, sotto la direzione di Mimun, scelsi lo “scivolo” e la pensione anticipata. Da allora continuo a fare il giornalista, con questo blog e altri siti Internet. Nell’ottobre del 2013, ho compiuto 50 anni di professione. Nel 2008 mi ero deciso per la prima volta a entrare in un partito, il PD, per aiutarlo a diventare davvero “nuovo”. Nel 2015 ho capito come molti altri che non c’era niente da fare, Matteo Renzi lo stava portando a destra, in direzione opposta alla mia. Ma oggi, anche senza un partito nella lunga e forse inutile attesa di una sinistra unita, continuo a occuparmi di politica, naturalmente. Figli e nipoti vivono e lavorano all’estero. Nel maggio 2021 avrò 85 anni. Vi terrò aggiornati.

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