Ora tutti con Gualtieri

***di Massimo Marnetto, 21 giugno 2021- A Roma, la sinistra supera lo scoglio primarie con circa 45 mila voti, buoni per esorcizzare il rischio flop della vigilia. Ora il problema è la coesione di tutti nel sostegno di Gualtieri. Già, perché il difficile delle primarie in uno schieramento così sfilacciato non è solo la partecipazione, ma rimarginare alla svelta le lesioni interne da competizione. Soprattutto quando si sono rievocati precedenti traumatici, come la rimozione di Marino da parte del PD, una ferita mal suturata dal tempo, ma senza l’elaborazione politica cicatrizzante. 

Non ho votato Gualtieri, ma lo considero un politico preparato e persino educato. Aspetto – quest’ultimo – che gli creerà disagio nell’Assemblea Capitolina, da tempo mal frequentata – tranne rare eccezioni – da politici di basso livello, con l’urlo facile e la gesticolazione rutilante,  ma che “parlano male perché pensano male” (Moretti).

Specchio fedele di una città ancora cortigiana e opportunista, ma che si sta rigenerando grazie al volontariato civico di tutela e auto-aiuto, che si propaga dal basso. E prende la parola nelle scelte pubbliche con argomenti e documenti, consapevole che per avere eletti competenti occorrano elettori competenti.

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