Olimpiadi o GAD?

“Prende il via in Giappone l’Olimpiade più attesa e tormentata di sempre”, annuncia Repubblica. A commentarne l’inaugurazione l’insostenibile leggerezza di Marnetto – divertente però. (nandocan)

***di Massimo Marnetto, 23 luglio 2021 – Povere Olimpiadi. In pochi anni, si sono trasformate dal sacro fuoco delle competizioni a subdolo focolaio per le nazioni. Una mazzata per il mondo intero e i giapponesi in particolare, un popolo meticoloso nell’organizzazione e igiene. “Tokyo 2020+1” nasce malata di paura del contagio, ma il problema è il futuro di tutte competizioni globali, che verranno derubricate ad assembramenti sportivi, pericolosi per atleti e pubblico. Con divieto persino di esultanza collettiva, viste le nefaste conseguenze degli Europei di calcio.

E allora? Si risolverà con le GAD (Gare A Distanza)? Ognuno corre a casa propria e poi si raffrontano i tempi? Si lancia il giavellotto virtuale?  Si boxa con l’avversario umanoide che ripete i gesti di un atleta a migliaia di chilometri di distanza? Forse, ma così si perderà la parte più bella della manifestazione: quella irenica dell’apertura dei giochi. Dove giovani di tutto il mondo sfilano in divisa e dietro a una bandiera. Ma non sono eserciti.

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