Olaf Scholz cancelliere da dicembre: salario minimo 12 euro, voto ai 16enni, cannabis si carbone no

da Remocontro, 29 novembre 2021

La coalizione «semaforo» tra socialdemocratici, verdi e liberali presenta il «contratto» di governo. Voto ai sedicenni, salario minimo a 12 euro, Nell’accordo di governo è previsto il voto ai sedicenni, il salario minimo a 12 euro e l’eliminazione del carbone entro il 2030, otto anni prima del previsto.
Il liberale rigorista Christian Lindner alle Finanze, la verde Annalena Baerbock agli Esteri, vicecancelliere l’altro leader verde Robert Habeck
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Cancelliere gentiluomo

Olaf Scholz, 63 anni, regala un mazzo di fiori alla cancelliera Angela Merkel, poche ore prima di presentare il contratto per il nuovo governo, che lo vedrà alla guida della Germania dagli inizi di dicembre.

Semaforo verde al governo semaforo

  • Accordo fatto a Berlino per il governo semaforo. 
  • Alle 15 socialdemocratici (Spd), Verdi e liberali (Fdp), hanno presentato il contratto di coalizione. 
  • La Germania avrà così un governo 59 giorni dopo le elezioni generali del 26 settembre, che videro prevalere la Spd con il 25,7%. 
  • Il liberale Christian Lindner dirigerà il ministero delle Finanze, 
  • il capo dei Verdi Robert Habeck sarà vicecancelliere oltre essere a capo di un super ministero che unirà Economia e Clima, 
  • alla co-presidente degli ecologisti Annalena Baerbock andrà il ministero degli Esteri. 
  • Gli altri nomi sono quelli di Hubertus Heil (Spd) al Lavoro, unico ministro uscente finora confermato, 
  • il segretario generale dell’Fdp Volker Wissing ai Trasporti, 
  • e il liberale Marco Buschmann alla Giustizia.

Il tricolore tedesco

I socialdemocratici, che esprimono il cancelliere, avranno i ministeri dell’Interno, della Difesa, un dicastero nuovo indicato come Edilizia e Abitazione, il ministero del Lavoro e Sociale, e quello della Salute, e della Cooperazione economica. Mentre ai Verdi andranno i dicasteri dell’Economia e del Clima, Esteri, Famiglia, Agricoltura, Ambiente. Ai liberali Finanze, Giustizia, Trasporti, Istruzione e Ricerca.

Merkel Carpe Diem

Nella sua ultima riunione da cancelliera, Angela Merkel ha ricevuto in dono dai colleghi una «Cornus controversa Carpe Diem», pianta Bonsai d’augurio nel «cogliere l’attimo». Merkel ha anche ricevuto – dal suo ormai imminente successore, il ministro delle Finanze uscente Olaf Scholz – un coloratissimo bouquet.

L’accordi di governo in 177 pagine

Due mesi di negoziato e ora congressi straordinari di partito a sottoscrivere. Oltre i punti del programma già citati, un piano edilizio per 400 mila nuovi appartamenti l’anno, la lotta alla povertà infantile, la stabilizzazione delle pensioni, ma soprattutto «un massiccio programma di investimenti pubblici nell’agenda climatica e nella digitalizzazione». Tutto di più ma rispettando l’impegno alla stabilità finanziaria del Paese, concessione ai liberali che hanno ottenuto che in futuro venga confermato il freno all’eccessivo indebitamento.

Basta centrali a carbone

L’intesa prevede che la Germania anticipi al 2030 la chiusura di tutte le centrali a carbone, che fanno della Germania il Paese con più emissioni di CO2 in Europa. «In una plastica dimostrazione di unità e solennità, tutti i leader della nuova maggioranza hanno preso parte alla conferenza stampa di presentazione dell’accordo», sottolinea Paolo Valentino sul Corsera.

Ancora Nato e suo arsenale

Il presidente dei liberali Christian Lindner ha dichiarato che «la Germania sarà partner affidabile nell’Alleanza atlantica, nell’Unione europea e nel resto del mondo». Manterrà i suoi impegni, fra cui quello di ospitarne le armi nucleari, «almeno fino a quando l’arma atomica «avrà un ruolo nel concetto strategico dell’Alleanza». 

Verdi, più ambiente anche in Europa

Il co-presidente dei Verdi Robert Habeck, destinato a guidare il ministero dell’Ambiente e dell’Energia, anticipa l’impegno ad andare oltre il limite fissato dall’Onu all’ 1,5% il surriscaldamento globale. Annalena Baerbock, che sarà la prossima ministra degli Esteri, ha legato l’agenda climatica a una «politica estera più attiva» da parte della Germania.

Canne e droni

Secondo il documento – sempre dal Corsera -, prevista una legge per la «distribuzione controllata di cannabis agli adulti per scopi precisi in negozi autorizzati e controllati». Si autorizzerà inoltre l’uso dei droni da parte della Bundeswehr, l’esercito federale, soprattutto per la difesa delle truppe nelle missioni estere.

Pandemia e vaccinazioni, linea dura

Prima di presentare l’accordo di maggioranza, Olaf Scholz ha anche annunciato le misure aggiuntive per contrastare la pandemia, come l’introduzione della regola del 2G (ingresso solo per vaccinati e guariti) nelle manifestazioni al coperto e in tutti i locali pubblici e di quella, in vigore da ieri, del 3G (vaccinati, guariti o in possesso di test negativo) per tutti i posti di lavoro e tutti i mezzi di trasporto pubblici.

Obbligo vaccinale mirato

Scholz ha chiesto l’introduzione dell’obbligo vaccinale per tutte le categorie di persone a rischio, ha annunciato l’istituzione presso la cancelleria di due speciali unità di crisi e lo stanziamento di 1 miliardo di euro, per assicurare bonus finanziari per il personale medico e infermieristico negli ospedali, nelle case di cura e di riposo per anziani.

Dati ultimissimi, da paura

Nelle ultime 24 ore, sono stati quasi 67 mila i nuovi contagi da Covid con 335 decessi e oltre 400 nuovi casi per 100 mila abitanti in una settimana. Di fronte a questi dati, «Secondo la Bild, Angela Merkel avrebbe chiesto ai partiti che hanno formato il governo, in un incontro riservato, un lockdown fino all’8 dicembre», segnala ancora Valentino. Ma la richiesta della cancelliera, ancora in carica per l’ordinaria amministrazione, sarebbe stata respinta dai leader dei tre partiti del futuro governo.

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Pubblicato da nandocan

Il nome del sito è un facile omaggio a Sandokan, eroe letterario di un’infanzia remota. Sono nato a Cagliari l’8 Maggio 1936. Nelle strade italiane si festeggiava la precaria conquista di una colonia africana. Sardi erano i miei genitori e così i loro ascendenti, solo la nonna materna era di Firenze. Devo forse a lei se la famiglia si trasferì in quella meravigliosa città e lì sono cresciuto, primo di cinque fratelli. Studi classici e laurea il Giurisprudenza. La prima “vera” redazione è stata, nel 1962, quella del “Giornale del Mattino“. Era la stagione di una Firenze culturalmente vivace e cosmopolita, del sindaco La Pira e di don Lorenzo Milani. Scrivevo per “Testimonianze”, una delle riviste del “dissenso” cattolico. E fu proprio il fondatore e direttore della rivista, padre Ernesto Balducci a benedire – nel dicembre del ‘64 – il mio matrimonio. Un anno dopo, con una sposa appena laureata in lettere e una figlia di poche settimane, viaggiavo verso Roma a bordo di una Fiat “850”. Assunto con selezione pubblica dal telegiornale RAI, l’unico allora in Italia, direttore Fabiano Fabiani. A trent’anni entrai nella redazione del mitico “TV7”, il sogno di ogni giovane giornalista. Nel 1969 la nomina a “inviato speciale”, secondo e ultimo gradino della mia carriera professionale. E la nascita del secondo e ultimo figlio, nel medesimo anno. Nel 1976 l’invito di Andrea Barbato a entrare nella prima redazione del “TG 2“, invito accolto ovviamente con entusiasmo. Pochi anni dopo, con l’avanzata implacabile della lottizzazione, Barbato venne costretto ad andarsene e l’entusiasmo cominciò a venir meno. Chi non aveva “santi in parlamento” poteva affermarsi solo se molto disponibile e io non lo ero. Al contrario, mi impegnavo nel comitato di redazione, nell’Usigrai, mi esponevo nelle assemblee. Riuscii a salvarmi professionalmente lavorando nelle rubriche e nei servizi speciali, occupandomi, spesso con soddisfazione, di cronaca, di cultura, di costume, di religione. Finché al TG 2 sopravvisse dignitosamente il giornalismo d’inchiesta, ci fu ancora modo di divertirsi, o almeno di lavorare con serietà. Nel ’96, sotto la direzione di Mimun, scelsi lo “scivolo” e la pensione anticipata. Da allora continuo a fare il giornalista, con questo blog e altri siti Internet. Nell’ottobre del 2013, ho compiuto 50 anni di professione. Nel 2008 mi ero deciso per la prima volta a entrare in un partito, il PD, per aiutarlo a diventare davvero “nuovo”. Nel 2015 ho capito come molti altri che non c’era niente da fare, Matteo Renzi lo stava portando a destra, in direzione opposta alla mia. Ma oggi, anche senza un partito nella lunga e forse inutile attesa di una sinistra unita, continuo a occuparmi di politica, naturalmente. Figli e nipoti vivono e lavorano all’estero. Nel maggio 2021 avrò 85 anni. Vi terrò aggiornati.

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