Neopartito

***di Massimo Marnetto, 4 agosto 2021 – Con l’approvazione del nuovo statuto, Conte si avvicina alla guida del M5S. Anche se dovrà creare tutta l’organizzazione interna di quello che d’ora in poi sarà un partito vero e proprio. Funzionerà? L’incognita rimane sempre lui: Grillo. Perché il suo ruolo di “Garante” gli consentirà l’ “interpretazione autentica, non sindacabile, delle norme del presente Statuto” (art.8).

Un ordigno in cantina che con la prima scintilla può far saltare in aria il neopartito, visto che il soggetto è iracondo e amante dell’esternazione impulsiva; e solo quando è di buon umore riesce ad andar d’accordo con il razionale e pacato ex premier.
E tutti i “descamisados” dell’ex movimento – Di Battista in primis – si accomoderanno al tavolo della discussione del Capo Politico o rimarranno affezionati alla diretta fb?

Presto per dirlo, ma per realizzare il suo sogno Conte deve essere credibile con un programma rischioso al limite del velleitario, procedendo senza voler piacere a tutti i suoi e solo ai suoi. Perché con il PD a rischio di un Letta in uscita al casello di Siena e di un Renzi in rientro, molti elettori di sinistra potrebbero chiedere asilo politico a Conte.

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