Nella Scuola incertezza e frustrazione

***di Massimo Marnetto, 9 settembre 2021 – Nella Scuola cambiano i ministri ma rimane il caos. Le assegnazioni di cattedre – promesse da Bianchi alla riapertura – sono affidate a un algoritmo pieno di falle, perché non rispetta le priorità degli aggregati da cui attingere: graduatorie ad esaurimento, docenti con 3 anni di sostegno e infine i non abilitati. Inoltre, i precari subiscono un’altra precarietà, perché i punteggi non vengono aggiornati con tempestività. Risultato: incertezza e frustrazione, perché reagire a un torto è un lusso:1000 euro di spese legali e un anno di attesa. 

E’ inaccettabile che un settore strategico come l’istruzione sia trattato in Italia con tanta trascuratezza. Anche con stipendi agli insegnanti pubblici inferiori alla media europea, per non parlare di quelli vigenti in molte scuole private, ancora più ridotti. La questione politica è enorme: come si può essere così ottusi da maltrattare il corpo docente, in un contesto mondiale che spinge verso la competizione della conoscenza?

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