Mattatoio

***di Massimo Marnetto, 10 luglio 2021 – Inghilterra-Italia: 422 a 0. Non si tratta di gol, ma di licenziamenti rispetto ai posti di lavoro alla  Gkn Driveline di Campi Bisenzio (FI). Detta cruda, con il click di una mail, sono stati cacciati tutti gli operai della fabbrica di componentistica per auto, che la proprietà britannica vuole delocalizzare.

Così, tutte le “raccomandazioni” sottoscritte da Governo e parti sociali si sono dimostrate carta straccia. Così come l’invito – notare  il riferimento a libere cortesie e mai a impegni vincolanti – di utilizzare ammortizzatori sociali prima di mandare a casa gli operai, una volta finito il blocco dei licenziamenti a Luglio. 

Ora  i teorici del “nessuno vuole mandare a casa nessuno, durante la ripresa” sono rimasti  zitti. E questa sembra essere solo la prima di una lunga serie di licenziamenti speculativi per delocalizzazione, già decisi e fermati solo dal blocco della pandemia. Di solito, queste “azioni” vengono bene ad Agosto con il calo dell’attenzione sociale, insieme all’allontanamento per ferie degli operai.

Il Governo dovrebbe vigilare e riconvocare le parti sociali non per chiedere cortesie, ma per porre fasi e modi vincolanti per evitare i licenziamenti. Ma c’è poco da fare: quando la sinistra si dimentica degli operai (Jobs Act) il lavoro entra nel mattatoio

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