Letterina

***di Massimo Marnetto, 23 novembre 2021

Caro Babbo Natale, il prossimo anno vorrei più satira. Diglielo tu ai Dandini, Guzzanti, Bertolino, Raffaele, Luttazzi, Bisio, Marzocca e agli altri che devono tornare in tv. In Rai, in chiaro, non su quelle piattaforme strane che adesso si stanno mangiando un boccone alla volta cinema e tv. Sì, lo so, c’è Crozza, Littizzetto, Zoro, Pojana e altri bravi artisti, ma non basta.

Senza dosi regolari e abbondanti di satira, ci stiamo ammalando di rabbia. I comici invece trasformano il rancore in risate, come gli alberi che dall’anidride carbonica tirano fuori l’ossigeno. Fai presto, caro Babbo, perché qui imperversano Draghi, cavalieri, no-vax, no-tax, no-lex, ganzi e cortigiani che sversano tonnellate di ridicolo, che poi rimane abbandonato in cronaca, senza che gli enzimi delle battute lo rendano innocuo.

Sono mesi che ci sfamiamo con le vignette, ma ogni sera pensiamo a quelle belle abbuffate su Rai Tre di perculamento in tutte le salse, con cui ti saziavi fino alla puntata successiva. Se tu mi esaudisci, io ti prometto che farò il buono e non penserò più le cose brutte sui libri di Vespa. Grazie Babbino.

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