Leonesse afghane

***di Massimo Marnetto, 3 settembre 2021 – Per costruire democrazia e giustizia ci vuole tanta piazza dei cittadini, non le bombe degli stranieri. In Afghanistan, lo hanno capito prima di tutti le donne, che hanno manifestato a Herat per il “diritto all’istruzione, lavoro, sicurezza e partecipazione al nuovo governo del Paese”.Una manifestazione di coraggio enorme nei confronti dei fautori della sharia, che vedono le donne come esseri inferiori, inaffidabili e da controllare.

Ma il coraggio è contagioso e questa mobilitazione – che nessuno si è azzardato a disperdere con fruste e bastoni – fa ben sperare anche per altre conquiste sociali, oggi impensabili nella teocrazia dei talebani. Ora che è finita la guerra, possono iniziare le lotte sociali. Teniamole d’occhio queste indomite donne afghane, sosteniamole con l’attenzione. E se ottengono risultati concreti candidiamole al Nobel per la Pace.

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