Le grandi testate vincono anche nell’informazione on line

logo di giornalismo e democrazia***da Giornalismo e Democrazia, 10 marzo 2015 – Corriere e Repubblica sempre in battaglia per il primo posto nelle classifiche dell’informazione. L’autorevolezza delle testate dirette da De Bortoli e Mauro ancora paga, anche se gli indici del nuovo anno non sono uniformi. Il Corriere vince nella Ads, Repubblica nei calcoli “total digital”.

I dati di diffusione Ads dell’inizio del 2015 pongono il Corriere al primo posto (407.000 copie), un indice che comprende sia le copie di carta che quelle digitali. Al secondo posto c’è ilSole 24 ore (384.000) e al terzo la Repubblica (354.000).

Secondo invece la classifica della TdA (total digital audience) Repubblica è in testa con 1 milione e 631 mila utenti unici (provenienti da pc, tablet e smartphone). Al secondo posto il Corriere con 1 milione 250 mila, al terzo TGcom 24 (Mediaset) con 1 milione 247 mila. Seguono Gazzetta dello Sport e Messaggero.

Se si considera però esclusivamente la classifica delle vendite di copie digitali si trova in testa il Sole 24 Ore (203 mila 980) seguito dal Corriere della Sera ( 85.656). Più indietro Repubblica e la Stampa. Si notano incrementi mensili intorno 4-5 per cento e si conferma la tendenza da parte degli italiani ad informarsi attraverso i siti on line delle grandi testate, già note ed apprezzate.

Pubblicato da nandocan

Il nome del sito è un facile omaggio a Sandokan, eroe letterario di un’infanzia remota. Sono nato a Cagliari l’8 Maggio 1936. Nelle strade italiane si festeggiava la precaria conquista di una colonia africana. Sardi erano i miei genitori e così i loro ascendenti, solo la nonna materna era di Firenze. Devo forse a lei se la famiglia si trasferì in quella meravigliosa città e lì sono cresciuto, primo di cinque fratelli. Studi classici e laurea il Giurisprudenza. La prima “vera” redazione è stata, nel 1962, quella del “Giornale del Mattino“. Era la stagione di una Firenze culturalmente vivace e cosmopolita, del sindaco La Pira e di don Lorenzo Milani. Scrivevo per “Testimonianze”, una delle riviste del “dissenso” cattolico. E fu proprio il fondatore e direttore della rivista, padre Ernesto Balducci a benedire – nel dicembre del ‘64 – il mio matrimonio. Un anno dopo, con una sposa appena laureata in lettere e una figlia di poche settimane, viaggiavo verso Roma a bordo di una Fiat “850”. Assunto con selezione pubblica dal telegiornale RAI, l’unico allora in Italia, direttore Fabiano Fabiani. A trent’anni entrai nella redazione del mitico “TV7”, il sogno di ogni giovane giornalista. Nel 1969 la nomina a “inviato speciale”, secondo e ultimo gradino della mia carriera professionale. E la nascita del secondo e ultimo figlio, nel medesimo anno. Nel 1976 l’invito di Andrea Barbato a entrare nella prima redazione del “TG 2“, invito accolto ovviamente con entusiasmo. Pochi anni dopo, con l’avanzata implacabile della lottizzazione, Barbato venne costretto ad andarsene e l’entusiasmo cominciò a venir meno. Chi non aveva “santi in parlamento” poteva affermarsi solo se molto disponibile e io non lo ero. Al contrario, mi impegnavo nel comitato di redazione, nell’Usigrai, mi esponevo nelle assemblee. Riuscii a salvarmi professionalmente lavorando nelle rubriche e nei servizi speciali, occupandomi, spesso con soddisfazione, di cronaca, di cultura, di costume, di religione. Finché al TG 2 sopravvisse dignitosamente il giornalismo d’inchiesta, ci fu ancora modo di divertirsi, o almeno di lavorare con serietà. Nel ’96, sotto la direzione di Mimun, scelsi lo “scivolo” e la pensione anticipata. Da allora continuo a fare il giornalista, con questo blog e altri siti Internet. Nell’ottobre del 2013, ho compiuto 50 anni di professione. Nel 2008 mi ero deciso per la prima volta a entrare in un partito, il PD, per aiutarlo a diventare davvero “nuovo”. Nel 2015 ho capito come molti altri che non c’era niente da fare, Matteo Renzi lo stava portando a destra, in direzione opposta alla mia. Ma oggi, anche senza un partito nella lunga e forse inutile attesa di una sinistra unita, continuo a occuparmi di politica, naturalmente. Figli e nipoti vivono e lavorano all’estero. Nel maggio 2021 avrò 85 anni. Vi terrò aggiornati.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: