La via tedesca alle vaccinazioni. Inverno e Covid incombono e la Germania sui test gratuiti ci ripensa

di Ennio Remondino, 15 ottobre 2021

Sui No vax la severità tedesca. Da questa settimana i test antigenici non saranno più gratuiti. Di più: dal primo novembre i non vaccinati che dovranno stare in quarantena non riceveranno alcun risarcimento per la perdita di stipendio. Da oggi anche in Francia, i tamponi rapidi saranno a pagamento.

La via tedesca alle vaccinazioni

La Germania ha avuto un percorso abbastanza contradditorio sulle vaccinazioni anti Covid. Era stata la prima della classe, come sempre, nella preparazione prima ancora di avere i vaccini, ma sulla vaccinazioni ha subito avuto problemi: «indecisioni, proteste e soprattutto alcune scelte comunicative sbagliate da parte del governo», segnala Micol Flammini sul Foglio.

«C’è stato il tempo di recuperare e di riprendersi, eppure i tedeschi da convincere sono ancora molti e con l’arrivo dell’inverno, la Germania ha deciso di provare altri metodi per incentivare ancora le vaccinazioni».

Basta tamponi gratuiti

«Perché i cittadini dovrebbero pagare per il fatto che qualcuno ha deciso di non farsi vaccinare?», ha detto il ministro della Salute, il cristianodemocratico Jens Spahn. La Germania prima dell’Italia ha avuto problemi con manifestazioni No vax e prima ancora No mask e il timore che nei suoi ultimi mesi il governo Merkel dovrà occuparsi di nuove manifestazioni è alto.

Elezioni e anti vaccinisti perdenti

Nelle elezioni del 27 settembre il partito che aveva cavalcato la battaglia antivaccinista –la quasi neonazista AfD- ha subìto una brutta sconfitta. «Uno dei suoi leader, Jörg Meuthen, si è dimesso. Meuthen in realtà era il rappresentante della fazione più moderata del partito che adesso potrebbe spostarsi ancora più a destra», avverte Flammini. Quasi il dilemma tra Forza Nuova e Fratelli d’Italia.

L’allarme degli scienziati

Gli epidemiologi che consigliano il governo hanno detto che i tedeschi non devono aspettarsi un “giorno della libertà” come quello britannico. «Alla Deutsche Welle, che ha raccolto il parere di diversi esperti, Berit Lange dell’Helmholtz Centre for Infection Research, ha detto che la nazione ha davanti a sé altri mesi di regole».

La loro fine è una questione politica. Se sia corretto è un problema epidemiologico. Per ora a doversene occupare è ancora il governo di Angela Merkel.

Articoli recenti:

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: