La riforma Cartabia a una condizione

***di Massimo Marnetto, 16 luglio 2021 – Provocazione per provocazione, accetto la proposta Cartabia, ma a una condizione: benissimo, sterilizziamo pure i processi che superano due anni in Appello e un anno in Cassazione, ma solo quando gli organici di magistrati e personale giudiziario siano completi. Oggi, con enormi buchi negli addetti della giustizia, non è la durata del processo ad essere irragionevole, ma la disorganizzazione della struttura che la provoca.

C’è chi crede che l’interruzione dei processi costi meno dell’assunzione di magistrati e ausiliari. Ma chi fa questi magri ragionamenti non mette in conto gli enormi costi indiretti dell’impotenza processuale: diritti inesigibili, diffusa sfiducia nella legalità, mancata deterrenza di improbabili condanne, propensione alla vendetta privata.

Non chiedete a questi governi soluzioni, perché da anni la mala politica segue le sue regole: abolire per non risolvere. Non risolvere per non esporsi. Non esporsi per conservare consenso. Siamo al permissivismo di Stato, il caos calmo che genera la tragica stanchezza per la democrazia.

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