La faccia sporca dell’America. 6.500 dollari per fuggire da Kabul, mercenari e salvezza a pagamento

da Remocontro, 26 agosto 2021

Circa 6.500 dollari a persona per essere evacuati da Kabul a bordo di voli charter di una società specializzata in sicurezza che lavora per il Pentagono. La proposta, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, arriva da Erik Prince, fondatore della Blackwater e amico personale di Donald Trump. La sorella, Betsy DeVos, è stata ministro dell’Istruzione nella precedente amministrazione Usa.

Mercenari oltre la vergogna

Prince con la sua società sarebbe coinvolto insieme ad altri privati nella corsa contro il tempo per evacuare più persone possibili da Kabul. Prince, secondo quanto rivelato dal Wall Street Journal, chiede 6.500 dollari per un posto “verso la libertà” su voli privati in partenza dall’aeroporto di Kabul. Nel prezzo è compreso non solo il volo di sola andata ma anche l’ingresso in aeroporto mentre sarà addebitato un extra ai passeggeri che richiedono di essere trasportati verso lo scalo.
Intanto i voli charter che stanno lasciando Kabul in questi giorni sono sempre più vuoti, perché afgani e stranieri non riescono più a passare attraverso i checkpoint allestiti dai talebani o i posti di blocco dei marines all’aeroporto, scrive il Journal.

E così tra le tante organizzazioni no profit ed enti privati che stanno tentando di portare in Occidente il maggior numero di persone possibile, c’è anche chi come Prince ha messo in piedi un vero e proprio business.

Chi è Erik Prince

Prince, 52 anni, è il fondatore di una società di sicurezza privata chiamata Blackwater, finita al centro di diversi scandali. L’anno scorso l’allora presidente degli Stati Uniti Trump concesse la grazia a quattro mercenari di Blackwater condannati nel 2014 perché ritenuti responsabili nel 2007 della strage di piazza Nisour a Baghdad in cui furono uccisi 17 civili, tra cui due bambini di 8 e 11 anni.
Non più Brachwater, solo cambio di nome, e la nuova società ‘Academy’ di Prince estende la propria rete in Afghanistan su un progetto della Casa Bianca. «A un certo punto dell’amministrazione Trump -scrive il Corriere della Sera- Steve Bannon ha chiesto a Prince di elaborare un piano per sostituire le truppe statunitensi in Afghanistan con l’esercito di mercenari a sua disposizione».

Eversore a pagamento

Secondo un rapporto confidenziale delle Nazioni Unite, Prince avrebbe inoltre violato l’embargo sulle armi in Libia dell’Onu, consegnando armi e mercenari stranieri a un leader della milizia che pianificava di rovesciare il governo riconosciuto dalla comunità internazionale nel 2019. Un’inchiesta dello scorso anno del New York Times aveva svelato anche come Prince avesse lavorato inoltre con il gruppo di estrema destra Project Veritas per reclutare ex spie britanniche e americani per farle infiltrare tra gruppi progressisti e sindacati.

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