Iran: giovane perdonato all’ultimo minuto prima dell’impiccagione dai familiari della vittima

nessuno tocchi cainoDa “Nessuno tocchi Caino” riprendo lo straordinario, quasi incredibile  racconto di quanto può ancora accadere in un mondo così lontano dalla nostra cultura (nandocan).
***16 aprile 2014 –  Il ventenne Balal Abdullah aveva ucciso Abdollah Hosseinzadeh durante una lite in strada sette anni prima, quando entrambi avevano 17 anni.
La madre e il padre di Abdollah avevano ripetutamente chiesto che l’esecuzione di Balal fosse rinviata fino a quando è stato fissato un termine finale. Urlando per la sua vita, Balal era stato trascinato sul patibolo dai funzionari e aveva la testa già infilata nel cappio quando, invece di segnare il suo destino, la madre di Abdollah ha schiaffeggiato il viso di Balal e subito dopo dichiarato il suo perdono. Il padre della vittima, Abdolghani Hosseinzadeh, ha poi rimosso il cappio dal collo del ragazzo e ha raccontato che la moglie aveva fatto tre giorni prima un sogno in cui il figlio le diceva di non vendicarsi per la sua morte. La famiglia ha riconsiderato il caso e concluso che Balal non aveva deliberatamente tentato di uccidere il figlio.
Abdollah stava facendo una passeggiata nel bazar con i suoi amici quando è scoppiata una lite con Balal, il quale ha tirato fuori un coltello da cucina che aveva nei calzini. “Era inesperto e non sapeva come usare un coltello … era un semplicione”, ha ammesso il padre della vittima.
Balal è stato ora riportato in carcere, perché la legge del taglione affida ai familiari delle vittime la decisione sulla pena di morte ma non sulla pena detentiva alternativa.
Sempre in Iran, il 17 aprile un prigioniero politico curdo è stato giustiziato nel carcere Dizelabad della città di Kermanshah. La notizia dell’impiccagione è stata riportata dalla “Kurdistan Human Rights Organization”, secondo cui l’uomo – identificato come Samko Khorshidi – era stato arrestato nel 2011 nei pressi della capitale Teheran e condannato a morte con l’accusa di “Moharebeh” (guerra contro Dio) e “Corruzione sulla terra”, per la sua appartenenza ad un gruppo di opposizione curdo.
Il 16 aprile un prigioniero di 41 anni è stato impiccato al mattino presto nel carcere di Saveh, ha riferito l’agenzia di stampa IRNA. E’ stato identificato come Gh. Sh. ed è stato condannato per aver ucciso S. F. nel 2004. Dal momento che la figlia della vittima era minorenne in quel momento, l’esecuzione è stata effettuata dopo che ha raggiunto i 18 anni e ha chiesto il qesas (retribuzione), ha reso noto la magistratura.
Due uomini sono stati impiccati la mattina presto del 13 aprile nel carcere di Bandar Abbas. La notizia è stata riportata dall’agenzia di stampa Tasnimnews, vicina alle Forze speciali Quds, che ha identificato i due giustiziati solo come A.M. e M.A.
“Per i due prigionieri è stata applicata la Qisas (legge del taglione) nel carcere di Bandar Abbas”, è scritto nella nota di agenzia.
Il 12 aprile, la magistratura della città di Isfahan ha condannato un uomo ad avere gli occhi cavati, ha riportato l’agenzia statale ISNA.
L’uomo era stato condannato per aver deliberatamente versando acido sul volto di una donna di nome Massoumeh Ataei facendole perdere la vista.
Per saperne di piu’ : http://www.express.co.uk/news/world/471015/Dramatic-moment-Iran-killer-with-noose-around-his-neck-saved-from-execution-at-last-minute

Pubblicato da nandocan

Il nome del sito è un facile omaggio a Sandokan, eroe letterario di un’infanzia remota. Sono nato a Cagliari l’8 Maggio 1936. Nelle strade italiane si festeggiava la precaria conquista di una colonia africana. Sardi erano i miei genitori e così i loro ascendenti, solo la nonna materna era di Firenze. Devo forse a lei se la famiglia si trasferì in quella meravigliosa città e lì sono cresciuto, primo di cinque fratelli. Studi classici e laurea il Giurisprudenza. La prima “vera” redazione è stata, nel 1962, quella del “Giornale del Mattino“. Era la stagione di una Firenze culturalmente vivace e cosmopolita, del sindaco La Pira e di don Lorenzo Milani. Scrivevo per “Testimonianze”, una delle riviste del “dissenso” cattolico. E fu proprio il fondatore e direttore della rivista, padre Ernesto Balducci a benedire – nel dicembre del ‘64 – il mio matrimonio. Un anno dopo, con una sposa appena laureata in lettere e una figlia di poche settimane, viaggiavo verso Roma a bordo di una Fiat “850”. Assunto con selezione pubblica dal telegiornale RAI, l’unico allora in Italia, direttore Fabiano Fabiani. A trent’anni entrai nella redazione del mitico “TV7”, il sogno di ogni giovane giornalista. Nel 1969 la nomina a “inviato speciale”, secondo e ultimo gradino della mia carriera professionale. E la nascita del secondo e ultimo figlio, nel medesimo anno. Nel 1976 l’invito di Andrea Barbato a entrare nella prima redazione del “TG 2“, invito accolto ovviamente con entusiasmo. Pochi anni dopo, con l’avanzata implacabile della lottizzazione, Barbato venne costretto ad andarsene e l’entusiasmo cominciò a venir meno. Chi non aveva “santi in parlamento” poteva affermarsi solo se molto disponibile e io non lo ero. Al contrario, mi impegnavo nel comitato di redazione, nell’Usigrai, mi esponevo nelle assemblee. Riuscii a salvarmi professionalmente lavorando nelle rubriche e nei servizi speciali, occupandomi, spesso con soddisfazione, di cronaca, di cultura, di costume, di religione. Finché al TG 2 sopravvisse dignitosamente il giornalismo d’inchiesta, ci fu ancora modo di divertirsi, o almeno di lavorare con serietà. Nel ’96, sotto la direzione di Mimun, scelsi lo “scivolo” e la pensione anticipata. Da allora continuo a fare il giornalista, con questo blog e altri siti Internet. Nell’ottobre del 2013, ho compiuto 50 anni di professione. Nel 2008 mi ero deciso per la prima volta a entrare in un partito, il PD, per aiutarlo a diventare davvero “nuovo”. Nel 2015 ho capito come molti altri che non c’era niente da fare, Matteo Renzi lo stava portando a destra, in direzione opposta alla mia. Ma oggi, anche senza un partito nella lunga e forse inutile attesa di una sinistra unita, continuo a occuparmi di politica, naturalmente. Figli e nipoti vivono e lavorano all’estero. Nel maggio 2021 avrò 85 anni. Vi terrò aggiornati.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: