Il vizio di manutenzione

Mala-manutenzione: il grande problema nazionale presenta un altro conto salato in vite umane, con la caduta della cabina della funivia di Stresa. Le cause del tragico incidente sono ancora da accertare, ma solo un improbabile atto doloso potrebbe escludere il vizio di manutenzione.  Il ricordo va al Ponte Morandi e ai suoi morti, ma anche a tutte quelle frane, crolli, smottamenti che – anche senza fare vittime – affliggono l’Italia per deficit di cura. 

L’eccezione può essere definita come una disgrazia, ma la frequenza di morti da manutenzione mancata mina la fiducia nel sistema pubblico di verifica. Purtroppo sempre più spesso annacquato da giri di deleghe, che finiscono per far coincidere controllore e controllato o – peggio ancora – per rendere impossibile capire chi sia il responsabile effettivo di un incidente.

Ora la giustizia farà il suo (lento) corso per trovare oltre i cespugli procedurali un colpevole. La vicenda sbiadirà nel tempo tra prove, test, perizie e rinvii, fino a quando la santa prescrizione celebrerà l’ennesimo giubileo processuale, con la remissione di tutti i peccati. E avanti con la prossima sciagura. 

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