Il Premio Morrione arriva su RaiNews24

MorrionefeatSarà trasmesso lunedì 28 ottobre alle 21 e 30 su RAI NEWS24 lo speciale dedicato al Premio Roberto Morrione.

Lo Speciale di Rainews24, condotto da Manuela Bonchino, avrà come ospiti in studio: Mara Filippi, moglie di Roberto Morrione, Giovanni Celsi, tra gli ideatori e organizzatori del premio, Flaviano Masella, tutor del Premio, che presenterà insieme agli autori Andrea Tornago, Silvia Sciorilli Borrelli, Davide Gangale l’inchiesta vincitrice del 2013 dal titolo “La Forestale dei Veleni”, che andrà in onda a seguire.

Andrea Tornago, Davide Gangale e Silvia Sciorilli Borrelli, praticanti della Scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano, hanno raccontato la storia oscura del gruppo d’investigazione ambientale della Guardia Forestale di Brescia, capace di gettare nuova luce su uno dei tanti aspetti nebulosi e controversi della nostra storia recente: un traffico dei rifiuti tossici. La loro inchiesta ha anche il merito di aver ricordato la figura di Natale De Grazia, il Capitano di corvetta che – dalla Calabria – condusse magistrati e investigatori sulle tracce di uno dei tanti scandali repubblicani, rimettendoci persino la vita in circostanze rimaste più che oscure.

Saranno inoltre ricordate le inchieste finaliste di quest’anno:  “Non chiamateli mostri” di Antonella Graziani, Valentina Valente e Michele Vollaro, che hanno    indagato sul traffico di esseri umani mutilati, disabili e miseri che porta frotte di disperati alla schiavitù dell’elemosina dalla Romania alle strade d’Italia e “Che fine ha fatto la roba dei boss?” di Giuseppe Pipitone e Silvia Bellotti, indagine sul controverso capitolo giudiziario che la gestione dei beni sequestrati alle mafie continua a costituire.

Nello speciale in onda su Rainews 24 sarà lanciata anche la nuova edizione del Bando di Concorso 2013-14. (reperibile sul sito http://www.premiorobertomorrione.it)

Il Premio dedicato a Roberto Morrione è giunto alla terza edizione. Nato come nuova sezione del Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi, finanzia la realizzazione di progetti di video inchieste su temi di cronaca nazionale e internazionale. Si rivolge a giovani giornalisti, free lance, studenti e volontari dell’informazione.

Il Premio Roberto Morrione è promosso dalla Rai Direzione generale, dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna, in collaborazione con Rai News 24, Rai World, Eutelsat, Dallah Albaraka, Misteri d’Italia, FNSI e USIGRAI.

Media partner: Rai Radio 3, Internazionale.

In collaborazione con: Articolo 21, Rai Teche, Liberainformazione.org, Scuola di giornalismo Lelio Basso, Tavola della Pace, UCSI, Premio città di Sasso Marconi, Gruppo dello Zuccherificio.

 

Il Premio Morrione ha ottenuto il patrocinio della Presidenza della Camera dei Deputati.

Pubblicato da nandocan

Il nome del sito è un facile omaggio a Sandokan, eroe letterario di un’infanzia remota. Sono nato a Cagliari l’8 Maggio 1936. Nelle strade italiane si festeggiava la precaria conquista di una colonia africana. Sardi erano i miei genitori e così i loro ascendenti, solo la nonna materna era di Firenze. Devo forse a lei se la famiglia si trasferì in quella meravigliosa città e lì sono cresciuto, primo di cinque fratelli. Studi classici e laurea il Giurisprudenza. La prima “vera” redazione è stata, nel 1962, quella del “Giornale del Mattino“. Era la stagione di una Firenze culturalmente vivace e cosmopolita, del sindaco La Pira e di don Lorenzo Milani. Scrivevo per “Testimonianze”, una delle riviste del “dissenso” cattolico. E fu proprio il fondatore e direttore della rivista, padre Ernesto Balducci a benedire – nel dicembre del ‘64 – il mio matrimonio. Un anno dopo, con una sposa appena laureata in lettere e una figlia di poche settimane, viaggiavo verso Roma a bordo di una Fiat “850”. Assunto con selezione pubblica dal telegiornale RAI, l’unico allora in Italia, direttore Fabiano Fabiani. A trent’anni entrai nella redazione del mitico “TV7”, il sogno di ogni giovane giornalista. Nel 1969 la nomina a “inviato speciale”, secondo e ultimo gradino della mia carriera professionale. E la nascita del secondo e ultimo figlio, nel medesimo anno. Nel 1976 l’invito di Andrea Barbato a entrare nella prima redazione del “TG 2“, invito accolto ovviamente con entusiasmo. Pochi anni dopo, con l’avanzata implacabile della lottizzazione, Barbato venne costretto ad andarsene e l’entusiasmo cominciò a venir meno. Chi non aveva “santi in parlamento” poteva affermarsi solo se molto disponibile e io non lo ero. Al contrario, mi impegnavo nel comitato di redazione, nell’Usigrai, mi esponevo nelle assemblee. Riuscii a salvarmi professionalmente lavorando nelle rubriche e nei servizi speciali, occupandomi, spesso con soddisfazione, di cronaca, di cultura, di costume, di religione. Finché al TG 2 sopravvisse dignitosamente il giornalismo d’inchiesta, ci fu ancora modo di divertirsi, o almeno di lavorare con serietà. Nel ’96, sotto la direzione di Mimun, scelsi lo “scivolo” e la pensione anticipata. Da allora continuo a fare il giornalista, con questo blog e altri siti Internet. Nell’ottobre del 2013, ho compiuto 50 anni di professione. Nel 2008 mi ero deciso per la prima volta a entrare in un partito, il PD, per aiutarlo a diventare davvero “nuovo”. Nel 2015 ho capito come molti altri che non c’era niente da fare, Matteo Renzi lo stava portando a destra, in direzione opposta alla mia. Ma oggi, anche senza un partito nella lunga e forse inutile attesa di una sinistra unita, continuo a occuparmi di politica, naturalmente. Figli e nipoti vivono e lavorano all’estero. Nel maggio 2021 avrò 85 anni. Vi terrò aggiornati.

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