Il mondo sotto attacco, ora bambini e giovani tra i colpiti, varianti anche delle cure

da Remocontro, 21 gennaio 2022

Quintuplicati a New York i ricoveri di bambini: nello stato sono in tutto 5.500, con un aumento del 190%. 100 dollari a chi fa il booster, è boom di vaccinazioni e Apple chiude i suoi negozi nella Grande Mela. Israele anticipa la terza dose a 3 mesi dalla seconda. Nuovo record di contagi anche in Danimarca e Islanda. Covid, gli Usa riducono l’isolamento a 5 giorni per i positivi. In Francia terza dose dopo tre mesi.

Ora la minaccia sui bambini

I ricoveri da Covid nello stato di New York hanno raggiunto quota 5.500 per la prima volta da febbraio, con un aumento del 190% dall’1 novembre. Dal 19 al 23 dicembre i ricoveri di bambini per il virus sono stati 184, di cui 109 nella città di New York, dove quelli pediatrici sono quintuplicati.

Israele che di guerra se ne intende

Israele ha avviato uno studio per una quarta dose di vaccino contro il coronavirus, il primo al mondo di questo tipo. Il test è cominciato allo Sheba Medical Center, fuori Tal Aviv: a 150 membri dello staff medico che ad agosto avevano ricevuto un booster è stata somministrata una quarta dose di vaccino Pfizer/BioNTech.

Varianti virus ma anche cure

Il virus muta, la stramaledette ‘varianti’, ma anche il modo per combatterlo si evolve. Il Centers for Disease Control and Prevention Usa, riduce da 10 a 5 giorni l’isolamento per coloro che sono positivi al Covid e asintomatici. «Il cambio è motivato dal fatto che la scienza ci dice che la trasmissione avviene nei due giorni prima dei sintomi e nei 2-3 giorni successivi», afferma il centro scientifico.

Contagi e quarantene

Sempre in Israele il ministero della sanità ha ridotto oggi il lasso di tempo minimo che deve intercorrere fra la somministrazione della seconda dose di vaccino Pfizer e la terza, ossia il ‘booster’. «Adesso esiste la necessità di elevare il livello di immunità nella popolazione nei tempi più stretti possibile». Il ministero ha notato che altri Paesi, quali Gran Bretagna, Germania e Francia stanno pure muovendosi nella stessa direzione.

America della linea dura

A New York da oggi c’è anche l’obbligo di vaccino contro il Covid-19 per i lavoratori privati. I lavoratori di circa 184mila imprese per potere lavorare dovranno presentare entro oggi prova di avere ricevuto almeno una dose del vaccino. Le imprese che non rispettano questa regola rischiano multe a partire da mille dollari ma il sindaco Bill de Blasio ha chiarito che le multe saranno l’ultima spiaggia

In Francia il Pass italiano

In Francia il governo ha deciso di introdurre il pass vaccinale, l’equivalente del Super Green Pass italiano, a partire dal 15 gennaio. E ha annunciato che già da domani sarà possibile effettuare la terza dose, o booster, a soli tre mesi dalla seconda.

Controffensiva italiana

Quarantena. Evitare che entro dieci, quindici giorni al massimo –prevedono gli scienziati-, possano entrare in isolamento oltre due milioni di cittadini. Soprattutto per garantire i servizi essenziali che, con le attuali norme, potrebbero entrare in crisi.

Regioni: «Rivedere l’isolamento»
I presidenti di Regione ritengono che per chi ha fatto la terza dose potrebbe essere eliminato il periodo di isolamento attualmente obbligatorio per chi ha avuto un contatto con un soggetto positivo. Le norme in vigore prevedono una quarantena di 7 giorni per chi ha completato il ciclo vaccinale con almeno due dosi e una quarantena di 10 giorni per chi invece non lo ha terminato.

Tracciamento perduto
Di fronte a migliaia di nuovi casi ogni giorno il meccanismo è praticamente saltato. Le Asl non hanno personale a sufficienza per rintracciare chi ha avuto un incontro o comunque rapporti con un soggetto positivo e per verificare che rispetti la quarantena. La scelta di rimanere in isolamento è dunque affidata alla buona volontà dei cittadini e al loro senso civico.

I tamponi
C’è poi da affrontare il problema dell’attendibilità dei tamponi antigenici, che di fronte al moltiplicarsi dei contagi appare sempre più evidente. Si tratta infatti dello strumento che consente il rilascio del green pass base, ma accade sempre più spesso che gli esiti non siano veritieri e per questo non si escludono modifiche delle regole di utilizzo.

Mascherine Ffp2
Il governo ha deciso di rendere obbligatorie le Ffp2 nei cinema e nei teatri e a bordo dei mezzi di trasporto. Su autobus, tram e metropolitane pochissimi rispettano però questa norma anche a causa dei costi elevati e per questo molti chiedono un intervento che -come accaduto per le mascherine chirurgiche- garantisca un prezzo calmierato.

Pubblicato da nandocan

Il nome del sito è un facile omaggio a Sandokan, eroe letterario di un’infanzia remota. Sono nato a Cagliari l’8 Maggio 1936. Nelle strade italiane si festeggiava la precaria conquista di una colonia africana. Sardi erano i miei genitori e così i loro ascendenti, solo la nonna materna era di Firenze. Devo forse a lei se la famiglia si trasferì in quella meravigliosa città e lì sono cresciuto, primo di cinque fratelli. Studi classici e laurea il Giurisprudenza. La prima “vera” redazione è stata, nel 1962, quella del “Giornale del Mattino“. Era la stagione di una Firenze culturalmente vivace e cosmopolita, del sindaco La Pira e di don Lorenzo Milani. Scrivevo per “Testimonianze”, una delle riviste del “dissenso” cattolico. E fu proprio il fondatore e direttore della rivista, padre Ernesto Balducci a benedire – nel dicembre del ‘64 – il mio matrimonio. Un anno dopo, con una sposa appena laureata in lettere e una figlia di poche settimane, viaggiavo verso Roma a bordo di una Fiat “850”. Assunto con selezione pubblica dal telegiornale RAI, l’unico allora in Italia, direttore Fabiano Fabiani. A trent’anni entrai nella redazione del mitico “TV7”, il sogno di ogni giovane giornalista. Nel 1969 la nomina a “inviato speciale”, secondo e ultimo gradino della mia carriera professionale. E la nascita del secondo e ultimo figlio, nel medesimo anno. Nel 1976 l’invito di Andrea Barbato a entrare nella prima redazione del “TG 2“, invito accolto ovviamente con entusiasmo. Pochi anni dopo, con l’avanzata implacabile della lottizzazione, Barbato venne costretto ad andarsene e l’entusiasmo cominciò a venir meno. Chi non aveva “santi in parlamento” poteva affermarsi solo se molto disponibile e io non lo ero. Al contrario, mi impegnavo nel comitato di redazione, nell’Usigrai, mi esponevo nelle assemblee. Riuscii a salvarmi professionalmente lavorando nelle rubriche e nei servizi speciali, occupandomi, spesso con soddisfazione, di cronaca, di cultura, di costume, di religione. Finché al TG 2 sopravvisse dignitosamente il giornalismo d’inchiesta, ci fu ancora modo di divertirsi, o almeno di lavorare con serietà. Nel ’96, sotto la direzione di Mimun, scelsi lo “scivolo” e la pensione anticipata. Da allora continuo a fare il giornalista, con questo blog e altri siti Internet. Nell’ottobre del 2013, ho compiuto 50 anni di professione. Nel 2008 mi ero deciso per la prima volta a entrare in un partito, il PD, per aiutarlo a diventare davvero “nuovo”. Nel 2015 ho capito come molti altri che non c’era niente da fare, Matteo Renzi lo stava portando a destra, in direzione opposta alla mia. Ma oggi, anche senza un partito nella lunga e forse inutile attesa di una sinistra unita, continuo a occuparmi di politica, naturalmente. Figli e nipoti vivono e lavorano all’estero. Nel maggio 2021 avrò 85 anni. Vi terrò aggiornati.

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