Green pass nel lavoro: sono favorevole

***di Massimo Marnetto, 17 settembre 2021

Con l’estensione dell’obbligo del Green Pass al mondo del lavoro, occorre capire se sia giusto, utile, possibile. Per me è giusto, perché la salute pubblica – cioè la vita – viene prima delle paure private degli effetti avversi. E’ utile, perché riduce i danni del Covid19 non solo al singolo, ma anche al “gregge”, riducendo la possibilità che la “pecora malata” circoli e crei focolai. E’ invece possibile fino ad un certo punto, visto che i controlli sono delegati al datore di lavoro, non sempre interessato a svolgerli.

Ma gli obiettori vaccinali hanno diritto al rispetto? Sì, entro la sfera del loro privato ed è quindi opportuno che sia stato evitato l’obbligo vaccinale. Ma quando escono di casa, hanno la responsabilità del contagio – passivo e attivo – con conseguenze che oltrepassano la loro sfera privata. E in questo caso, la “riconoscibilità vaccinale” (green pass) è un elemento di pubblica incolumità, che rende possibili attività lavorative e di svago in presenza, altrimenti molto rischiose.

Articoli recenti:

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: