Giganti

***di Massimo Marnetto, 26 agosto 2021

Mi piacciono le paralimpiadi perché non sono solo competizione con gli altri, ma soprattutto rivalsa contro i propri limiti. Per questo hanno un valore speciale e il fascino ancestrale della lotta tra rassegnazione (auto-svalutazione per quanto non si ha) e determinazione (valorizzazione di quanto si possiede).

Nelle paralimpiadi tutti osano nonostante un braccio in meno, una gamba non nata, il buio della cecità. Quello che ci offrono questi atleti non è un fisico scultoreo, ma la loro gigantesca forza di volontà.

E un messaggio: tutti siamo menomati rispetto alla perfezione, ma tutti possiamo batterci per aumentare – con le doti che abbiamo – le nostre possibilità.

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